Laguna veneta: da valle Dogà a valle Perini, le valli nord

In quella che è comunemente chiamata “Laguna nord”, cioè quelle zone comprese tra gli abitati di Caposile e l’isola di Sant’Erasmo, alle spalle della lunga penisola di Jesolo nota località balneare estiva, si estendono le quattordici valli della Laguna Nord, esclusive tenute di caccia dove si pratica la tradizionale tratta alle anatre in botte.

ve 1 lucio fuser

La più a nord, valle Dogadò detta valle Dogà, con i suoi 1817 ettari di estensione è la valle arginata più grande d’Italia e il nome lascia intuire che era la tenuta di caccia dei dogi di Venezia, in cui si approvvigionavano di carne di selvaggina per integrare la dieta, prevalentemente a base di pesce. Oggi appartiene agli Zacchello, famiglia di importanti armatori veneziani. Per l’ampiezza della tenuta che garantisce la possibilità di poter disporre di diversi ambienti, valle Dogà è senza dubbio la valle dei codoni, con una media stagionale di 4818 esemplari.

laguna nord venezia

Confinante con valle Dogà troviamo valle Grassabò e valle Fosse, che prende il nome dal canale omonimo, ospita una media annuale di cinquemila germani reali, la specie di riferimento per la valle. Negli ultimi anni, dopo l’alternarsi di gestioni non proprio felici, vive di riflesso grazie alla vicinanza con valle Dragojesolo, la cui proprietà è riconducibile al gruppo dell’imprenditore del tessile Bepi Stefanel e che con i suoi 1100 ettari di estensione è, in laguna nord, la valle con la più alta concentrazione media di alzavole (9330) e di fischioni (9144) ed è al secondo posto dopo valle Dogà per i codoni (1286). La tenuta, famosa per il particolare casone di caccia, ospita frequentemente personalità molto note, tra cui, il Re di Spagna, appassionato cacciatore.

valle dragojesolo

Proseguendo verso sud  troviamo valle Cavallino, una valle non particolarmente estesa ma da sempre molto nota per il gran numero di uccelli presenti all’interno dei grandi laghi a bassa profondità che la caratterizzano. Con una media di 2220 fischioni ed una buona presenza di codoni è una tenuta che realizza costantemente ottimi carnieri e durante il periodo dove non si pratica la caccia si trasforma in una struttura ricettiva di qualità, immersa nel verde della laguna. Tipico il casone di valle di colore rosso e che si affaccia direttamente sul canale navigabile, è quindi raggiungibile anche via barca.

casone valle cavallino

Ancora più a sud valle Paleazza, valle Lio Maggiore, valle Lio Piccolo, valle Sacchetta e valle Sachettina, valle Zanella, valle Olivari e valle Liona, tutte di modesta grandezza e importanza venatoria. Alcune di queste, come Lio Piccolo e Lio Maggiore, non sono più utilizzate per la caccia alle anatre in botte e sono state riconvertite parzialmente in strutture ricettive di lusso (valle Sacchetta), aziende agricole per la coltivazione del carciofo violetto di Sant’Erasmo e del Radicchio o continuano ad allevare orate e branzini, con fortune alterne. Altre, dopo le note vicende processuali contro lo Stato italiano (Gli sfratti eccellenti della Laguna – Leggi qui), giacciono in stato di semi abbandono o sono state poste in vendita.

laguna nord venezia

A nord, al confine tra la laguna e la terra ferma, troviamo le ultime due valli che caratterizzano la laguna nord di Venezia, entrambi di modeste dimensioni e dove si pratica la tradizionale caccia alle anatre selvatiche in botte solo occasionalmente: valle Perini, la cui proprietà è riconducibile ad un importante gruppo del tessile milanese e dove è buona la presenza media di alzavole e germani reali e  valle Cà Zane, di un imprenditore del nord-est.

Redazione aCaccia.com

Ph.: Paolo Toffoli, Armando De Bortol, Lucio Fuser

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di Paesaggi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com