Purdey, la storia di un mito

[Armi di lusso] 21 giugno 2016 | Dalla Regina Vittoria all’Imperatore d’Austria e Ungheria Francesco Giuseppe, Purdey è da più di due secoli sinonimo di precisione, efficenza e grande storia. Come quella che accompagna l’evoluzione di una delle aziende armiere più famose al mondo.

Nel mondo esiste un luogo che ogni cacciatore dovrebbe visitare, almeno una volta nella vita o, almeno, qualora si trovasse a Londra. La Mecca per gli appassionati di armi di tutto il mondo è Audley House al numero 4 di Wardour Street , anticamente Princes Street, nel quartiere di Mayfair. Una volta che sarete di fronte alla porta, ancora sul marciapiede, visibilmente intimiditi, capirete subito di essere d’innanzi ad un luogo unico semplicemente alzando gli occhi e concentrando l’attenzione sullo stemma che sovrasta l’ingresso: è lo stemma nobiliare della Signora Alexandrina Vittoria Hanover. Chi era?
La Regina d’Inghilterra e Imperatrice d’India (oltre che del più grande impero coloniale del pianeta, ndr), madre del Re Edoardo VII! Un signore in doppio petto e guanti bianchi, sorridendovi con il noto distacco inglese, vi accoglierà con “Ben arrivato ad Audley House, Signore” aprendovi il portone d’ingresso e facendovi entrare nell’incredibile mondo di Purdey. E’ qui, difatti, che James Purdey il giovane nel 1814, dopo aver completato ben sette anni di praticantato nel laboratorio di Joseph Manton (il più famoso produttore di armi d’Inghilterra di allora) aprì il suo primo negozio.

purdey

Nel 1826 quando l’attività di Purdey procedeva con la produzione di 180 fucili l’anno, Manton dichiarò la bancarotta. L’allievo accorse in aiuto del vecchio maestro, rilevando i locali del laboratorio, al 315 della prestigiosa Oxford Street. Purdey per scongiurare la stessa fine del suo mentore cambiò il numero civico da 315 a 314 ½ e continuò la produzione a Oxford Street fino al 1882. Il riconoscimento di armaiolo migliore del Regno arrivò nel 1838, momento in cui divenne fidata cliente la Regina Vittoria ma ciò nonostante  nel 1847 James Purdey  il giovane, che aveva assunto la direzione dell’azienda dal padre, si trovava in evidenti difficoltà economiche. Nello stesso anno Lord Henry Bentinck , figlio minore del Duca di Portland venne in aiuto di Purdey.  Nel 1870 i due figli maggiori di James il giovane, James III e Athol prendono la direzione dell’azienda, che nel frattempo il Principe di Galles, il futuro Re Edoardo VII aveva insignito della prestigiosa Royal Warrent. Edoardo VII nella tenuta di caccia di Sandringham, nel Norfolk, in un solo giorno riusciva ad abbattere fino a tremila uccelli e seimila conigli selvatici e questi numeri dipendevano dalla velocità con cui l’aiutante personale di caccia riusciva a ricaricare il fucile parallelo. Ed è qui che Purdey riesce a creare un meccanismo così preciso ed efficiente che l’aiutante, in meno di un secondo, riusciva a ricaricare l’arma e restituirla al cacciatore pronta all’uso.

purdey A metà del 1890 Purdey conquistò il titolo di “Imperatore dei produttori di fucili” e il rapporto con la famiglia reale si fece sempre più stretto e intenso tanto che tutti i migliori tiratori dell’epoca tra cui il Lord Ripon Conte di Grey, Lord Huntingfield e Lord Walsinghamerano clienti della nota casa produttrice, come d’altronde Re Giorgio V oltre ai sovrani di Norvegia, Bulgaria, Portogallo, Danimarca, Spagna, Grecia e Belgio. Cliente abituale era l’arciduca Francesco Ferdinando. Durante il periodo bellico della prima guerra mondiale Purdey sviluppò un mirino telescopico per tiratori di precisione e dei protettori per la bocca di fuoco delle pistole d’ordinanza. Nel 1946 la famiglia Purdey cedette l’attività ai fratelli Hugh e Victor Seely i quali, a loro volta, cedettero l’attività nel 1949 all’Onorevole Richard Beaumont che ne fu proprietario fino al 1994 quando cedette la nota casa di fucili alla Richemont Group, prorpeitaria di altri marchi storici come Dunhill, Cartier, Montblanc e Baume & Mercier.
purdey long room Nel 1995 la Richemont invita Richard Purdey, erede della sesta generazione dei Purdey, a prendere la direzione dell’azienda. La Purdey attualmente commercializza circa ottanata fucili l’anno e il prezzo base per una doppietta “su misura” di casa Purdey è di circa 85.000,00 euro. Ogni più piccola parte del fucile sarà realizzata rigorosamente a mano. Se siete tra quei fortunati che possono permettersi una tale opera d’arte fatevi offrire una tazza di tè, scegliendolo tra una pregiata selezione, nella “stanza lunga” mentre chiacchiererete amabilmente mettendovi d’accordo sulle finiture del vostro fucile: su quelle stesse sedie e a quello stesso tavolo da quattordici posti, attorniati da opere d’arte, documenti unici e animali imbalsamati,  si sono seduti i grandi del mondo, che oggi come allora, si rivolgono a Purdey per i fucili paralleli più famosi della storia.

V.T.A

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  • Fabio De Taddeo

    Beh … gran bei fucili, in parte commissionati da purdey alla Perugini e Visini ….. bisognerebbe esserne orgogliosi.