Segugio da lepre: in muta o in singolo?

Accade spesso, nell’ambiente segugistico, di sentir parlare della differenza tra l’impiego a singolo e quello in muta del segugio. Non vi è dubbio che lo spettacolo che una muta coesa e armonica può offrire, in cui ciascun componente svolga un ruolo ben preciso (pur essendo autosufficiente in ciascuna fase, ma comunque ciascuno specializzato in una particolare azione in cui si articola la caccia alla lepre), quasi ad evocare uno strumento all’interno di un’orchestra, donerà al segugista emozioni difficilmente suscitabili da un singolo segugio, fosse solo per la musica offerta dalla polifonia delle voci.

Occorre però considerare che, ai fini della selezione della razza, scegliere un oggetto da far riprodurre (sia esso un maschio o una femmina) implica la selezione di un segugio, non della muta, ossia la scelta di quel segugio che, singolarmente considerato, presenti quelle determinate caratteristiche che lo rendano ottimale per la riproduzione. Ai fini della valutazione delle sfumature che rendono un segugio superiore alla media, è preferibile una valutazione del soggetto in questione (oltre che in muta) altresì a singolo, in modo che il cane abbia la possibilità di mostrare a 360 gradi la capacità di svolgere le quattro fasi di cui si compone l’azione (ossia cerca, accostamento, scovo e seguita), la propria caparbietà nelle situazioni olfattive più difficili, la propria idoneità a risolvere i falli causati dalla lepre sia nella fase di accostamento che in quella della seguita, senza l’aiuto degli altri componenti della muta. Perché non dovrebbe essere possibile proclamare campione un soggetto che non sia in grado, singolarmente considerato, di cercare, accostare, scovare ed inseguire, in modo eccellente, una lepre.

Chiaramente, non tutti i segugi presentano le medesime attitudini: vi sono soggetti più predisposti a lavorare a singolo, altri più facilmente adatti alla caccia in muta (tutto ciò non solo per inclinazione personale, ma soprattutto per selezione). Spesso, un grande segugio a singolo non renderà alla stessa maniera se impiegato in muta (e viceversa), ma un soggetto valido dovrebbe comunque essere in grado di cacciare la lepre sia da solo che in muta con risultati mediamente soddisfacenti.

Simona Pelliccia

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di Lepre

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com