Beccacce al Sud, i primi incontri

Ottobre consuma piano piano i suoi giorni, quando ormai i tordi hanno raggiunto il culmine del passo, subito dopo i merli si uniscono a loro nelle notti di furia della migrazione, regalando giornate di gran passo all’accanito e paziente migratori sta … tra questi amati selvatici viaggia la prima beccaccia che sul far dell’alba, sceglie la sua prima rimessa tra i nostri boschi. Capita molto spesso in questo periodo che possa sostare per un giorno fuori dal suo habitat, in un piccolo oliveto, vicino piantagioni come asparagi e cavoli, vicino il ciglio di una strada di campagna, persino in una stoppia, stanca del lungo viaggio, dalle tundre nordiche alle foreste italiche.

Queste però sono regine fuori dal loro trono, quello che interessa il beccacciaio ed il suo team cinofilo, sono le prime soste nei luoghi vocati: in parole povere che le rimesse di prima buttata siano piene. Tra Nord e Sud della nostra penisola, dobbiamo sempre considerare quei dieci – quindici giorni di differenza temporale, legata alla lunghezza del nostra paese, come dire a fine ottobre primi di novembre i beccacciai settentrionali, sono nel pieno del passo, mentre noi del Sud siamo ancora in attesa o alle prese con qualche primo fugace incontro.

L’habitat prescelto dalle prime scolopax saranno i boschi di conifere posti lungo i crinali montani ed all’interno di queste grandi estensioni di pinete, gli stradelli e le piccole pratine tra i boschi sono la sua prima sosta. L’importante che vi sia pastura per riprendersi dal lungo viaggio. Bisogna considerare anche se la notte o prima dell’alba abbia soffiato forte vento se si tratti di Tramontana o Scirocco: in tal caso i canaloni incassati tra i monti che fanno da spartiacque possono regalare sorprese al beccacciaio… di certo i venti da Nord, come diceva o scriveva qualcuno, sulle ali della Tramontana, portano le beccacce come anche influiscono fortemente le fasi lunari di novembre sul suo viaggio verso di noi anche se, con i venti da Sud , sul nostro Appennino vi possono essere calate a differenza del Gargano che risente fortemente dei venti settentrionali vista la sua posizione.

Il comportamento di fronte alla ferma del cane è quello classico cioè le prime regine reggono bene la ferma, pedinano poco, sono oro colato per i cani giovani, però se nella stessa giornata non si conclude l’azione con l’abbattimento la ‘musica cambia’ subito e cominciano le sfide vere: specie nei giorni successivi subito imparano ed è bene che sia così di fronte a tale risorsa cingetica massima lealtà a caccia e sempre e solo sotto ferma come spesso scrivo in rete. Giornate di entrata da noi al Sud possono essere i primi di novembre, dal 10 al 15, giornate classiche però a volte sono entrate anche dopo il 20 del mese con un dicembre poi molto pieno di incontri… insomma l’aleatorietà è la sua arma vincente come tutti ben sappiamo.

La beccaccia, la fine viaggiatrice, merita lealtà ed etica nella caccia anche perché in quelle nebbiose  e fredde mattinate di novembre, quando il tuo cane trema, quando gli metti il beeper od il campano lei è lì, per te, in quel giorno. E non importa se dopo una grande ferma vi potrebbe essere una padella per l’emozione dei primi incontri: lei è lì per donarti quell’emozione unica ed ancestrale.

Antonio Dattoli

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