Beccacce in Estonia: incontri e riflessioni

Come anticipato mi trovo in Estonia precisamente nella zona di Parnü ospite dell’amico Emilio Pizzimenti. È da metà settembre che inseguo le regine in questi splendidi territori dove effettuo da quella data, giornalmente i censimenti all’ interno della riserva per capire la densità di presenze della nostra amata Beccaccia. Inizialmente ho censito le nidificanti e la rispettiva prole. Gli incontri medi sino alla prima decade di ottobre sono stati una decina al giorno ma voglio rendervi partecipi della difficoltà non nel reperirle ma dei cani che le lavorano. Le Beccacce nidificanti si comportano come le nostre di gennaio: sono leggere, cattive e al frullo silenziosissimo, complice anche la vegetazione ancora rigogliosa, si riesce solo ad intravederle. Si trovano sopratutto nelle abetaie basse e fitte, probabilmente luogo scelto dalle coppie per deporre le uova e svezzare la prole, per dare una maggiore protezione dai predatori. Per pasturare e nutrirsi scelgono boschi umidi di noccioleto o i canali che circondano tutte le abetaie.

Dalla prima decade di ottobre a giorni alterni, complice il crollo delle temperature, é iniziato il passo, con un buon aumento di numeri e di incontri. Te ne accorgi in quanto le Beccacce di passo hanno un comportamento analogo a quelle che arrivano in Italia, confidenti alla ferma, frullo fragoroso, e le trovi tutte, e dico tutte, ai margini delle stradellle. Con il passare delle ore si inoltrano all’interno del bosco ma non di molto. Ad oggi, si è registrato un ottimo passo, ma non solo di Beccacce. Ho avuto il piacere di vedere tantissimi turdidi, anatidi delle varie specie, e innumerevoli veri e propri sciami di oche.

Tornando all’arciera, i cani, specialmente i giovani, inizialmente hanno avuto non pochi problemi a confrontarsi con lei, perdendo quasi giornalmente il confronto, ma poi pian piano, hanno iniziato a capire le stregonerie della regina e hanno preso le misure iniziando a fermarle (tirocinio che gli è servito tantissimo per lavorare bene quelle di fresco arrivo). Una cosa è certa, chi pensa di venire a caccia qui e di far carniere o man bassa di regine, necessita di un consiglio: dimenticatevi di queste idee e calatevi in una realtà difficilissima; le beccacce qui giocano in casa e quindi in ogni momento sanno dove andare, cosa fare e mettono in campo tutte le famose strategie di elusione di Cane e Cacciatore.

Mi soffermo solo un attimo, dicendo che secondo il mio modestissimo punto di vista, e dalla mia esperienza personale credo che le nuove generazioni di Beccacce, nate da riproduttori sopravvissute alle varie stagioni di caccia precedenti, si annoverano tra i predatori da cui madre natura gli insegna a difendersi, come il Cane ed il Cacciatore. Tutti credono che vanno via al suono del beeper o del campano, invece ne ho viste alcune reggere benissimo la ferma usando questi strumenti di localizzazione, e altre andar via leggerissime anche con i satellitari. Ad oggi il passo prosegue, come proseguono i numeri di incontri che in alcuni giorni sono importanti, gli abbattimenti che comunque vengono effettuati, sono nel massimo rispetto del numero consentito, non qui, ma in Italia. Per il seguito della mia avventura, Vi do appuntamento al prossimo articolo.

Eugenio Chisari

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