Riconoscere le anatre selvatiche

Tra le specie cacciabili italiane, senza ombra di dubbio, quelle che creano più difficoltà nel riconoscimento sono le anatre selvatiche. Le anatre selvatiche, che si dividono in superficiali e tuffatrici, si identificano generalmente in tre modi diversi: “a fermo” cioè quando sostano sull’acqua, in volo e attraverso il richiamo. Si tratta in ogni caso di una operazione che crea notevoli difficoltà anche ai più esperti cacciatori di acquatici, muniti di un buon binocolo, soprattutto se si tratta di anatre in volo in condizioni di luce scarsa, condizioni che riscontriamo spesso durante la caccia agli acquatici che si svolge generalmente all’alba e, dove consentito, al tramonto nel cosidetto “ponentino” o rimessa serale.

In Italia il più comune è senz’altro il Germano Reale (Anas platyrhynchos) (Lunghezza 58 cm, apertura alare 100cm) facilmente distinguibile da tutte le altre specie di anatre di superficie per il caratteristico colore verde smeraldo della testa e di parte del collo del maschio, con un anello bianco che lo divide dal petto, tabacco scuro. La femmina, in acqua, si distingue facilmente per la macchia azzurra violacea del sottoala. Nel maschio il becco giallo e nella femmina più tendente all’arancione. In volo sia il maschio sia la femmina sono facilmente riconoscibili per lo specchio alare che dal blu vira al viola verso le remiganti, barrato da entrambi i lati da una doppia linea bianca e nera. Durante il volo tipici due movimenti: il primo in caso di forte vento vuole un volo allargato, a favore di vento, semi parabolico che progressivamente si alza in quota mentre l’anatra tende a ruotare anche vistosamente l’asse corporeo mantenendo però lo stesso ritmo di battito. Il secondo altrettanto tipico che alterna ad un volo rettilineo una improvvisa impennata, mai troppo brusca, con la conseguente chiamata a conspecifici, soprattutto dei maschi nel periodo che precede la stagione della formazione delle coppie. Voce il tipico – quaach – quaach – quaach – la femmina mentre il maschio tende ad una ripetizione di – rach – rach – rach –. Confondibile, in volo, con la Canapiglia.

germano

Potenzialmente confondibile con il Germano Reale, soprattutto da chi si avvicina per la prima volta al mondo delle anatre selvatiche, il Mestolone (Anas clypeata) che nel maschio ripropone la testa verde, con un becco però completamente diverso, slargato, appiattito, simile ad un cucchiaio, scuro nel maschio e scuro-aranciato nella femmina. Inconfondibile a fermo sull’acqua: due punti bianchi divisi da una macchia marrone il maschio, più complesso il riconoscimento della femmina che si identifica, solitamente, per il becco. Occhio giallo. Specchio alare verde contornato internamente da una linea bianca. Il maschio è riconoscibile anche per il tipico verso gutturale “tuuch – tuuch – tuuch”.

mestolone-2

La Canapiglia (Anas strepera) è facilmente confondibile in volo, da un occhio poco allenato, con il Germano Reale. Inconfondibile per la particolare colorazione del piumaggio che tende nettamente al grigio eccetto per la coda nera così come la punta delle remiganti, dello stesso colore. Il becco è scuro. In volo si identifica per lo specchio alare bianco bordato di nero con una fascia scura, color mattone spento, nelle copritrici secondarie maggiori. Elemento distintivo sono il groppone e le copritrici superiori della coda neri. Nella femmina invece lo specchio alare è bianco, bordato da due linee bianche e dalle scapolari nere. Il maschio emette un ripetuto “nghech” “ngheech” “nghech”. Si tratta probabilmente dell’anatra selvatica europea più difficile da identificare, almeno tra le specie cacciabili.

canapiglia

Il Fischione europeo (Anas penelope) è un’anatra selvatica facilmente individuabile e riconoscibile. In acqua il maschio presenta un becco grigio e una fronte giallastra, con una testa tabacco spento e un petto marrone chiaro. Fascia bianca e coda nera. La femmina è uniformemente marrone, più difficile da identificare. In volo inconfondibili per le ampie copritrici bianche e lo specchio alare scuro. Tipico anche il verso del maschio un prolungato e ripetuto  – ui-uuuuu – mentre la femmina con note più basse un – rirrrr –. Ipertipico anche il comportamento di imbrancarsi con consimili in grandi laghi aperti. Nulla ha a che vedere con il Fistione Turco (Netta rufina).

fischione-2

Inconfondibile anche il Codone (Anas acuta) con la coda lunga nera, appuntita. Testa scura, collo bianco, corpo bianco e grigio con tonalità più scure, molto elegante. Lo specchio alare in volo si presenta verde e nero nei maschi, bordato di giallo e bianco. Due linee bianche e uno specchio alare scuro per la femmina. Il maschio emette un tipico “ghiiiiiii” mentre la femmina un verso molto simile a quello del Germano Reale femmina. In volo, frontalmente, può essere confuso con la Volpoca (Tadorna tadorna) specie particolarmente protetta, non cacciabile.

codone

Completano il panorama delle anatre superficiali l’Alzavola (Anas crecca) e la Marzaiola simili per dimensioni ed abitudini. La prima presenta nel maschio una testa marrone rossiccia con un sopracciglio verde smeraldo orlato di bianco. Posteriore nero e crema. In volo è piuttosto ben identificabile per le dimensioni, la velocità e le improvvise virate e gli atterraggi in spazi estremamente ridotti. E’ l’unica anatra in grado di alzarsi in volo dall’acqua quasi verticalmente. In volo lo specchio alare per maschio e femmina è identico e si caratterizza per un verde acceso tendente al nero verso le remiganti barrato da una linea bianca leggermente giallastra. Il maschio emette un tipico “tritri – tritri – tritri”. Spesso frequenta i laghi dolci a bassa salinità, poco profondi, imbarenati con abbondante canna palustre in cui ama intrufolarsi, soprattutto nelle ore che precedono il tramonto sulle sponde sottovento ed esposte al sole del primo mattino. Ipertipico della specie è il volo radente tra i canneti, in piccoli stormi di 5/7 esemplari, in un susseguirsi di virate e planate che rappresentano probabilmente un efficace sistema di difesa nei confronti degli uccelli rapaci che le predano: Falco di Palude, Falco Pellegrino e Astore. E’ la più piccola anatra cacciabile. Si imbranca facilmente con canapiglie e germani.

alzavola

La Marzaiola (Anas querquedula), anatra divenuta rara nei carnieri dei cacciatori italiani, si caratterizza per dimensioni simili all’Alzavola da cui si differenzia per il sopraciglio bianco e le copritrici secondarie leggermente azzurrate. Specchio alare identico all’Alzavola nel maschio, scuro nella femmina. Tipico il verso del maschio “prrrrrrt – prrrrrrrt” gutturale, rauco, con lo schiocco di lingua sulla “t”, piuttosto sgraziato. Tipico anche il volo di fuga caratterizzato dalle anatre che si alzano dall’acqua all’unisono e a lungo ondeggiano in un volo a battito accelerato, alternando la vista dei due specchi alari. Rispetto all’Alzavola è attiva anche nelle ore centrali della mattina. Nelle giornate più piovose di marzo non è improbabile sentire il tipico cicaleccio delle Marzaiole, protrarsi per ore nei laghi poco profondi delle zone umide.

marzaiola

Tra le anatre tuffatrici, cioè quelle anatre che si alimentano sul fondo, dopo la chiusura della caccia alla Moretta (Aythya fuligola), facilmente distinguibile dalla Folaga (Fulica atra) per la macchia bianca ventrale e il “pennacchio” nero, a disposizione dei cacciatori è rimasto solo il Moriglione (Aythya ferina) che si caratterizza per la testa rosso mattone acceso, il petto nero, il corpo grigio e il sottocoda nero. In acqua è facilmente distinguibile: testa rossa, due punti neri e una macchia grigia chiara. Raramente udibile il maschio, più frequentemente la femmina. Il primo fischia un “ueuerrr” mentre la femmina fischia con toni più bassi un roco “errrr”. In volo difficilmente confondibili. Collo tozzo e rosso, con collare ampio nero, sopracoda nero. Al bincolo becco nero barrato di grigio, occhio rosso. Di solito si osserva nelle zone più calme dei laghi, dove la presenza di altre anatre è scarsa. Convive spesso con Mestoloni e Folaghe. Da non confondere con il Fistione Turco (Netta rufina).

moriglione

Redazione aCaccia.com

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