Laguna veneta: da valle Miana Serraglia a valle Morosina

Le valli venete della laguna sud di Venezia sono comprese tra Venezia e Chioggia: valle Miana Serraglia, valle Averto, valle Contarina, valle Cornio Alto, valle Cornio Basso, valle Figheri, valle Pierimpiè, valle Ghebo Storto e valle Morosina.

valle miana serragliaSuperata quella che comunemente viene definita “laguna nord”, oltrepassando Venezia, in direzione di Chioggia, nel territorio compreso tra la zona di Giare di Mira e della laguna di Chioggia, confinante con la strada statale 309 “Romea” nei comuni di Mira, Campagnalupia e Codevigo troviamo valle Miana Serraglia: ampie zone a pioppeto ‘nascondono’  una delle più importanti e famose valli del Veneto, appartenuta nel tempo alla famiglia Gardini, Ferruzzi e Gandolfi. In realtà l’ampia zona a pioppeto è stata creata nel tempo per proteggere i laghi di valle dal vento e del rumore del traffico della nota strada “Romea”. Valle Miana Serraglia è stata, sotto la attenta direzione del compianto Fiero Gandolfi, la prima valle italiana ad adottare miglioramenti e misure specifiche per la sosta delle alzavole. I laghi di valle, infatti, sono alimentati dall’acqua dolce del canale Novissimo che scorre parallelo alla Romea, di bassa profondità e con ampie zone a canneto e lunghe barene, basse rispetto al livello medio dei laghi, dove le alzavole sono solite sostare al sole.

valle figheri casone di cacciaValle Averto (Oasi WWF) è stata anticamente una importante tenuta di caccia appartenuta alla famiglia padovana dei Conti Ancillotto che successivamente l’hanno ceduta all’attuale associazione di protezione ambientale. Valle Contarina, di una società riconducibile a Salvatore Lazzarin, precedentemente appartenuta alla famiglia Riello, è una valle di circa 600 ettari posta esternamente tra valle Miana Serraglia, valle Averto e il lago delle Tezze.  Valle Cornio Alto (detto Cornietto) e valle Cornio Basso e valle Figheri,  chiamata così probabilmente per via delle numerose piante di fico presenti, della famiglia Riello, costituiscono una unica tenuta di caccia dalle caratteristiche uniche, grazie all’alternanza tra ampi laghi di valle (Lago Duecento, Ancora, Ancorin, Masega, Lago Treson)  idonei alla sosta dei Moriglioni e dei Fischioni a quelli di più modeste dimensioni e con un livello d’acqua più basso (Pascolon, America, Maria Vittoria, Castigo). Molto noto il casone di caccia, edificato da Labia, impreziosito da numerosi decori sulle facciate in corrispondenza delle finestre, ritraenti uccelli di laguna nel loro ambiente naturale.

valle zappa Confinante con Valle Figheri, forse la più famosa valle Veneta, appartenuta anche al noto naturalista Ettore Arrigoni Degli Oddi,  Valle Zappa spicca tra le valli venete per il suo inconfondibile casone di caccia. Sulla facciata è posto lo stemma della famiglia Arrigoni Degli Oddi (proprietari dal 1867-1942) raffigurante tre zappe. Una lapide di marmo ricorda anche come il conte Ettore, famoso ornitologo, abbia abbattuto dall’agosto 1877 al dicembre 1921 circa 51.303 uccelli, con una media di 62 capi per tratta. Il record fu realizzato il 21 aprile 1911 quando abbatté 374 uccelli. La sua raccolta di uccelli conservata al Museo di Zoologia di Roma è la più importante d’Italia. Ogni stanza è infatti dipinta con un colore diverso perché gli ospiti che vi passavano la notte in attesa della battuta di caccia dovevano dormire nella stanza il cui colore era abbinato alla botte, la stazione di appostamento, a loro assegnata dal capo caccia. Sebbene non abbia nulla a che vedere con le tradizionali case di caccia della laguna, si inserisce perfettamente nel paesaggio lagunare e forse ne amplifica quasi la bellezza, dando al contesto un aspetto tipico dei racconti fantastici, delle saghe nordiche, pur mantenendo un accento sulla tradizione: osservando la facciata principale difatti, si potranno notare le tre figure a forma di zappa stilizzata che la compongono, collegando così in maniera indissolubile il casone di caccia al nome della valle.

valle morosinaLa canaletta di Lova divide valle Figheri da valle Pierimpiè, della famiglia Martini, imprenditori di Ravenna nel campo dei prodotti per l’industria dolciaria. Valle Pierimpiè è una valle moderatamente salmastra di 455 ettari che si fa apprezzare per la grande diversità di specie cacciabili. Valle Pierimpiè è l’ultima delle valli della provincia di Venezia, poiché è la canaletta della Cavaizza a dividere il tratto lagunare di competenza della Provincia di Padova. Proseguendo verso Chioggia troviamo quindi due valli facenti parte dello stesso complesso vallivo: valle Ghebo Storto e valle Morosina, riconducibili ad un noto imprenditore di Bologna, di cui è possibile apprezzare dalla laguna il nuovo casone di caccia sulla propaggine più esterna di valle Ghebo Storto, valle molto nota per il buon numero di codoni presenti.

Redazione aCaccia.com

Ph.: Dimensione Progetto, Veneto.org

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