Lo studio delle anatre selvatiche del Delta del Po

05 agosto 2016 – Il Delta del Po è una delle zone umide più famose d’Italia per lo svernamento di numerose specie di anatre selvatiche che stazionano tra il mare e le diverse valli dove sono state istituite delle prestigiose aziende faunistico venatorie. Le anatre sono oggetto di prelievo mirato e di strategie gestionali accurate. In pochi però sono a conoscenza dei dati relativi alla gestione mirata delle diverse specie.

Il Fischione (Anas penelope) è l’anatide più numeroso dell’area del Delta del Po essendo svernante ed estivante, ed ha esigenze ecologiche molto ben definite, che i capi valle (gli uomini che dirigono le aziende faunistico venatorie) conoscono molto bene: livello d’acqua medio basso, salinità contenuta entro il 7%, grandi laghi aperti che sfrutta per imbrancarsi, praterie di Nanozostera, Ruppia e Potamogeton, ampie barene inerbate dove ama sostare al sole, in particolare nel primo pomeriggio. I siti di maggiore importanza per la specie sono valle Ripiego, valle Cà Pisani, valle San Carlo, valle Canocchione – Moraro, valle Cà Zuliani, valle Chiusa e valle San Leonardo. Negli anni ’70 e ’80 altissime concentrazioni di fischioni erano presenti anche in valle Bagliona. A partire dal biennio 2005/2006 le valli Ripiego, San Carlo e Cà Zuliani hanno preso il sopravvento con il 53% delle presenze totali, contro il 46% delle valli del Delta centrale. Inoltre gli studi sugli abbattimenti hanno dimostrato che le valli di Porto Tolle sono frequentate da fischioni adulti con un peso medio di 824 grammi per anatra contro i 780 grammi per quelle abbattute nelle valli centrali.  La media delle presenze vede 2.773 fischioni nella prima quindicina di settembre, 19.694 nella prima metà di ottobre, 31.295 nella seconda metà, 41.068 nella prima metà di novembre, 48.382 nella prima metà di dicembre, 45.803 in gennaio.  Nel Delta del Po i branchi di fischioni si spostano dagli assembramenti secondari (laghi sud valle Sacchetta, valle Lisetto, valle San Leonardo) verso quelli principali (valle Cà Pisani laghi ovest, valle Moraro) mentre i fischioni di valle Scanrello, valle Chiusa si dirigono verso valle Ripiego e quelli di Cà Zuliani si dirigono verso i laghi di valle San Carlo.

Il Germano Reale (Anas platyrhynchos) è la seconda anatra per numero di presenze nel Delta del Po. La popolazione nidificante è stimata in 1500 – 1700 coppie. Nell’ambiente vallivo il Germano è la specie che si adatta meglio alle diverse condizioni ambientali anche se predilige zone di acqua bassa e dolce, associandosi spesso con l’Alzavola e la Canapiglia. Nel Delta del Po nella seconda metà di settembre sono presenti 13.885 germani, che via via calano di 1500/2000 unità ogni quindici giorni fino al minimo stagionale invernale che si registra nella prima metà di dicembre. Questo fenomeno si deve anche al fatto che i censimenti risentono della conclamata capacità del Germano Reale di nascondersi tra la vegetazione di valle. Labia nel 1936 scriveva “[…] nelle valli preferisce i laghi interni e fra le valli quelle cosidette di canna in vicinanza delle risaie “. Le valli del Delta con maggiore concentrazione di germani reali sono valle Cà Zuliani con una media di 2800 esemplari, valle Canocchione – Moraro con 2100 esemplari, valle Ripiego, San Carlo e Sacchetta con 1.680 esemplari di media. Il Germano Reale costituisce circa 1/3 dei carnieri di caccia nel Delta del Po, con una media di 25.000 esemplari catturati ogni anno.

L’Alzavola (Anas crecca) è un’anatra che frequenta abitualmente in Delta del Po, già come annotato dal Labia nel 1936, anche se in modo del tutto irregolare, probabilmente in virtù delle recenti strategie gestionali adottate delle valli della laguna sud di Venezia che sono il primo sito di svernamento per la specie. Ama particolarmente laghi di piccole e piccolissime dimensioni, con acqua bassa debolmente salata o totalmente dolce, ben protetti da piante palustri e con abbondanti zone di canne palustre dove potersi nascondere dai predatori. Nonostante ciò le alzavole vengono studiate ad ogni stagione e si è notato che nella zona del Delta del Po ci sono due picchi di presenza in settembre e gennaio. Nel restante periodo il numero di uccelli è molto variabile dimostrando che si tratta di uccelli in transito che sostano nella zona per pochi giorni trovandovi rifugio e condizioni favorevoli all’alimentazione. Le valli maggiormente frequentate sono, in ordine di importanza, valle Cà Zuliani, valle Cà Pasta, valle San Carlo e valle Ripiego, valle Canocchione-Moraro.

Il Mestolone (Anas clypeata) , seppur considerata una specie di scarso interesse venatorio popola in abbondanza il Delta del Po, in numero crescente da agosto alla prima quindicina di novembre, in cui si registra una media di 7.156 esemplari che frequentano in massa valle Cà Zuliani e valle Cà Pisani che sono i due siti di maggiore interesse per la specie.  Il Moriglione, Codone e Canapiglia sono specie poco presenti nel Delta del Po e quindi di scarso interesse venatorio e di studio. La Folaga è invece molto abbondante.

V.T. A

Rif. Bibliografici
– Arrigoni degli Oddi, 1929, Ornitologia italiana
– E. Verza, M. Bottazzo, 2006, Le anatre selvatiche del Delta

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  • Sarebbe interessante conoscere il nome degli autori, e perchè no leggere un breve cenno sulla loro storia. Un certo “VTA” tempo fa comparse in un forum molto noto, la comparsa fu breve ma intensa… scomparve poco dopo, lasciando attorno a se un alone di mistero… e tanti interrogativi…

    • Salve,
      ricordo anche io: furono interventi interessantissimi, come mai il forum ebbe. Era chiaro che aveva una esperienza e una padronanza dell’argomento “caccia privata agli anatidi” come nessuno. Secondo me poteva solo appartenere a quella ristretta cerchia di tenutari. Leggendo l’articolo si evince la stessa grande preparazione. E’ la stessa persona ?
      Grazie
      RUDY