Il 222 Remington & il Capriolo

Salto i cenni storici per passare direttamente alla mia esperienza a caccia. Il calibro 222 Remington, oltre ad essere il più piccolo ammesso per la caccia in Italia, è anche il più piccolo utilizzabile per la caccia al capriolo.

Lo impiego con successo dal 2003, da quando mia moglie Lucia mi regalò una vecchia Anschutz modello 1532 del 1967. Da quel giorno è il calibro che più ho usato per la caccia al piccolo cervide, ne ho apprezzato con cognizione le sue peculiarità e rispettato i suoi limiti.

Il primo capriolo abbattuto fu un bel maschio, tirato a meno di cento metri da un’altana in compagnia di mio figlio Umberto, che allora aveva poco più di 6 anni. Usai una munizione commerciale della RWS da 55 grani, una normale Soft Point, lo presi tra collo e spalla e crollò sul posto. Pensando a quel tiro rivedo perfettamente ciò che accadde. L’assenza di rinculo di questo calibro, permette infatti di guardare attraverso l’ottica durante lo sparo la reazione della preda aumentando di volta in volta l’esperienza del cacciatore. Questo è importantissimo per l’eventuale recupero dell’animale in caso di ferimento in quanto dalla precisione delle informazioni date a un recuperatore con cane da traccia si determina l’esito del ritrovamento del selvatico fuggito.

Il 222 R è comunque un calibro per persone eticamente corrette in quanto il tiro non va mai azzardato, può essere effettuato anche alla soglia dei 300m, ma solo con la consapevolezza di piazzarlo nel posto giusto. Colpire un capriolo nelle viscere o a un arto con un piccolo calibro determinerebbe una morte lenta e dolorosa, in contrasto con l’etica di ogni giusto cacciatore.

Il 222 R ha anche la prerogativa di rispettare la spoglia, non crea grossi danni se non qualche ematoma superficiale facilmente rimovibile con un coltello affilato

Purtroppo il 222 R non è indifferente al vento traverso e, sopra gli 10/15 nodi, è bene non usarlo.

Altro fattore limitante sono i piccoli ostacoli. Una palla da 50/55 grani che viaggia a quasi 1.000 m/s esplode al minimo contatto con foglie, frasche e addirittura con erbe coriacee

Negli anni ho provato alcune tipologie di palle: dalle monolitiche TSX della Barnes, alle soft point della RWS, alle morbidissime e frangibili V-MAX della Hornady caricate dalla Fiocchi.

Le Barnes da 50 grani non mi hanno soddisfatto in quanto, seppur ricaricate piuttosto “ardite”, la loro eccessiva durezza non ne permette una giusta espansione e oltre i cento metri non consente una sufficiente cessione di energia. Attraversandolo da parte a parte senza ledere troppo organi e tessuti inducono spesso il capriolo ad allungare per decine di metri senza particolari perdite di sangue, distanze eccessive se calcolate nel fitto sottobosco.

Le RWS da 50 grani lavorano bene nelle corte e medie distanze e entro i 150 metri cedono sufficiente energia, fuoriuscendo quasi sempre dal selvatico e provocando il sanguinamento necessario per ritrovare facilmente l’animale.

Queste ultime le ho usate per alcuni anni fino a quando ho provato le V-Max caricate da Fiocchi.     L’estrema morbidezza della palla V-Max della Hornady da 55 grani fa sì che all’impatto si deformi molto, nelle medie lunghe distanze, sino alla soglia dei 300 metri e non oltre, si ha una cessione di energia sufficiente per abbattere un capriolo in modo pulito. Oltre ciò, anche se la palla si deforma parecchio, il fondello di rame fuoriesce quasi sempre dal lato opposto dell’impatto, provocando importanti sanguinamenti necessari, come ho già ribadito, per il ritrovamento del selvatico. Per dimostrare la fondatezza di ciò che ho sopraccitato, riporto in seguito i dati di alcuni abbattimenti tratti dal mio diario della stagione venatoria 2014/2015:

 

  1. 14 giugno 2014, mattina, capriolo maschio classe 1, vento assente, luce buona, angolo di sito 0°, carabina Sabatti Rover 600, cannocchiale Optalens 3-9x 50 a 6 ingrandimenti palla V-MAX 50 grani, distanza 106 metri, colpito dietro la spalla dx, caduto sul posto. Spoglia intatta tre costole rotte leggero ematoma superficiale sul lato d’entrata. Parte del proiettile è fuoriuscita provocando sanguinamento polmonare rosa schiumoso.

 

  1. 14 giugno 2014, sera, capriolo maschio classe 1, vento leggero da S/E, luce scarsa, angolo di sito 30°, carabina Sabatti Rover 600, cannocchiale Optalens 3-9x 50 a 9 ingrandimenti, palla V-MAX 50 grani, distanza 165 metri, colpito alla spalla sx, si impenna, cade sul fianco destro si rialza, balza in avanti e crolla a terra. Scapola sx danneggiata con ematoma abbastanza evidente, palla ritrovata incastrata nella scapola opposta, nessuna traccia di sangue nel terreno.

 

  1. 5 luglio 2014, mattina, capriolo maschio classe 2, vento assente, luce buona, angolo di sito 20°, carabina Sabatti Rover 600, cannocchiale Optalens 3-9x 50 a 9 ingrandimenti, palla V-MAX 50 grani, distanza 285 metri, colpito dietro spalla sx in alto, scatta in avanti correndo all’impazzata, percorre 40/50 metri e crolla al suolo, si rialza ma ricade immediatamente. Costole rotte, palla fuoriuscita, molto sangue schiumoso polmonare sul terreno, sia sull’anshuss che lungo la corsa.

 

  1. 15 febbraio 2015, mattina, femmina sottile, vento assente, leggera foschia, angolo di sito 40°, carabina Sabatti Rover 600, cannocchiale Optalens 3-9x 50 a 9 ingrandimenti, palla TMS RWS 50 grani, distanza 210 metri, colpita allo sterno, salta in alto e entra nel sottobosco rumorosamente sparendo alla mia vista. Ritrovata dopo 70 metri morta seguendo una copiosa perdita di sangue rosso. Sull’anshuss, sangue carne e pelo chiaro, gomito e sterno rotti danni limitati, nessun ematoma, palla fuoriuscita.

Detto ciò ribadisco che il 222 R è un calibro assolutamente adatto alla caccia al capriolo e propedeutico per principianti coscienziosi. Essendo estremamente preciso può essere utilizzato anche in poligono a scopo di allenamento al tiro con munizioni a basso costo.

aC | Enrico Tucci

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di Selezione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com