Il calibro 7 mm Remington Ultra Magnum

Una recente cartuccia della Remington dalle prestazioni esagerate. Nata per assecondare le esigenze di una precisa categoria di cacciatori si propone come soluzione per tiri lunghi e lunghissimi, con ottima precisione. Come tutti i calibri limite ha i suoi difetti naturali.

La 7 mm Remington Ultra Magnum (RUM) è stata ideata nel 2000 da una coppia di tecnici del reparto Progettazione Munizioni della Remington, i signori V. Scarlata e G. Dennison, sotto la supervisione dell’allora direttore del reparto, S. Dwyer. La coppia lavorò sulla base del preesistente bossolo della nuova 300 RUM che senza troppe modifiche venne semplicemente ricollettato al calibro 7mm. Va ricordato che il 300 RUM deriva dalla vecchia cartuccia 404 Jeffery, quindi anche questo 7 millimetri si può dire abbia lo stesso padre.

Il mercato americano chiedeva con sempre maggiore insistenza munizioni con prestazioni limite per ingaggi a lunga e lunghissima distanza, le richieste venivano da numerosi cacciatori delle pianure americane ma anche da safaristi a caccia di antilopi nelle savane africane, sempre più sospettose e diffidenti. I tempi erano stretti ed i due progettisti nel giro di pochi mesi diedero corpo al progetto lavorando su un prototipo di carabina Remington 700 APR appositamente modificato. In occasione dello Shot Show del 2001 furono in grado di presentare ufficialmente la nuova munizione.

Il neonato calibro 7 RUM si presentava con un bossolo di tipo rimless lungo ben 72 millimetri dalle pareti quasi diritte e con un angolo di spalla di 30 gradi. Le prestazioni dichiarate erano impressionanti, oltre 1.050 metri al secondo con la palla da 140 grani ed una tensione di traiettoria superiore anche al cattivissimo 7 STW. L’adozione di un bossolo di tipo rimless rispetto ad un belted poi migliorava il posizionamento della munizione in camera di scoppio aumentandone la precisione intrinseca, davvero buona al punto da interessare anche il popolo dei tiratori a lunga distanza.

La nuova munizione si guadagnò immediatamente l’interesse di quella fascia di cacciatori che sono soliti sparare a lunghissima distanza e si fece subito una buona fama come calibro “risolutore”. Il range di palle utilizzabili poi, come per buona parte dei vari 7 millimetri, è ottimo, partendo dalle 130 grani per finire con le pesantissime 175, con le quali è in condizioni di ingaggiare tranquillamente anche i grandi bovidi americani.

Con i pesi di palla più usati, le 140 e 150 grani, la munizione è in grado di erogare energie intorno ai 500 kg/metri e traiettorie tesissime, prestazioni eccezionali che surclassano quelle del mostro sacro 7mm Remington Magnum. Ma ovviamente certe prestazioni hanno poi un prezzo che deve essere pagato e, rinculo a parte, veramente fastidioso sul lungo se non addomesticato da un buon freno di bocca, il peggiore dei difetti è quello comune a tutti i calibri ad altissima intensità e cioè una vita della canna decisamente più breve rispetto a quella di calibri di minore esasperazione.

Il 7 mm RUM è una delle più efficaci cartucce per tiri a lunghissima distanza al momento in commercio. La sua traiettoria quasi piatta fino oltre i 300 metri ne fanno un calibro (non per tutti) capace di ingaggi oltre i 500 metri. Il suo utilizzo in attività venatoria lo vede efficace su tutti i grandi ungulati americani, alce compreso ed anche in Africa può dire la sua ed infatti viene impiegato su tutte le grandi antilopi senza problemi, includendo anche i grossi eland. In Europa la sua esuberanza ne limita le possibilità, trovando valida destinazione nelle alci del nord, nei grandi cinghiali dell’est europeo e sui grossi cervidi. In Italia, sempiterno cinghiale a parte (di selezione) la sua unica destinazione sono i grossi cervi, ingaggiabili anche a distanze lunghissime, a condizione di avere il “manico” giusto. Ciò non toglie che utilizzando palle appropriate non lo si possa utilizzare anche sul daino o sul muflone, la sua tesissima parabola ne farebbe anche un perfetto calibro da montagna se non fosse per la potenza davvero eccessiva sul relativamente piccolo camoscio.

Le armi per questa munizione sono tutte del tipo bolt action, rare le monocolpo, principalmente americane ma la si trova camerata anche da qualche costruttore europeo. Le munizioni sono regolarmente reperibili presso tutte le armerie ben fornite.

La ricarica permette di ottimizzare la precisione di questa potentissima cartuccia, requisito importantissimo se si prevedono tiri a distanze estreme. L’offerta di palle in calibro 7 mm è massiccia per cui non è affatto difficile cucinarsi una cartuccia su misura per le necessità di ogni singolo cacciatore.

Curiosità e note: Altre denominazioni: 7 Remington U.M. – 7×72 mm Remington – . La famiglia Ultra Magnum della Remington comprende, oltre al 7 RUM, anche il 300, il 338 ed il 375. Tutte ricavate lavorando sul bossolo del 404 Jeffery. Dalla famiglia Ultra Magnum la Remington ricavò qualche anno dopo le sorelle “corte” che presero il nome di Remington Short Action Ultra Magnum (SAUM). Tutte ottenute semplicemente accorciando i bossoli serie RUM a 51 millimetri.

Alcuni dati di ricarica – Assolutamente indicativi ed ai quali arrivare per gradi
Remington modello AWR II – Canna cm 66
Polvere Norma MRP grani 80 – Palla Barnes TSX grani 140 – Innesco CCI Mag.
Polvere Norma MRP grani 78 – Palla Nosler Accubond grani 150 – Innesco CCI Mag.
Polvere Vithavuori N 170 grani 81 – Palla Sierra SBT grani 175 – Innesco CCI Mag.

aC | Alberto Balestrieri

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