Petti di fischione alle mele

Ricordo quando, dodicenne, il papà del mio amico Piero Prinetti ci portò a cacciare gli acquatici nel lago salato di Capalbio. Allora il lago era cacciabile, ora è un’oasi del WWF. Ricordo l’emozione della sveglia  ancora a buio, ricordo il corto viaggio in macchina da Ansedonia a Capalbio Scalo, ricordo il barchino lungo di legno che, spinto col remo da chi ci accompagnava, solcava le acque scure del lago facendo schizzare fuori dall’acqua, in mille spruzzi argentati dalla luce della luna, i cefali. Ricordo il mio sguardo posato sui fucili che però non potevo toccare, ricordo la parata di canne dove il barchino entrava e si fermava per l’attesa e ricordo l’emozione ed i minuti che non passavano mai. Finalmente le prime anatre ed i primi colpi, le anatre, allora non sapevo che specie fossero, che cadevano nell’acqua con tonfi sordi, ricordo poi la luce dell’alba e il barchino che, finita la caccia, andava con noi a recuperarle, ricordo l’emozione di avere tra le mani uccelli di così forti colori. E sognavo di crescere per  poter a mia volta cacciare.

INGREDIENTI: Petti  di Fischione, mela, scalogno, noce moscata, burro, vino bianco, sale, pepe bianco, panna fresca

PREPARAZIONE: Far saltare nel burro lo scalogno, aggiungere i petti di Fischione tagliati sottili, dorarli da entrambi le parti, aggiungere le mele tagliate a fettine, sale, pepe bianco e noce moscata, cuocere ancora cinque minuti,  appena cotti versare la panna fresca e servire.

aC | Andrea Dario Manzi Fé

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