Vercelli, animalisti contro Polizia: strage di denunciati tra gli anticaccia

In seguito ai disordini creati a Caresana da alcuni simpatizzanti di alcune sigle animaliste estremiste  la Digos di Vercelli denuncia decine di persone.

Gli è costata cara agli animalisti anticaccia l’incuriosione alla Corsa dei Buoi di Caresana dove a seguito di alcuni scontri e tafferugli alcuni agenti delle forze dell’ordine in servizio sono dovuti ricorrere alle assistenze mediche dei sanitari del Pronto Soccorso.

A seguito degli scontri, non solo verbali quindi, tra gli animalisti nazivegani anticaccia e i tutori dell’ordine in servizio per garantire la pacifica convivenza tra i manifestanti e gli appartenenti all’organizzazione la Questura, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vercelli ha emesso numerose denunce verso i manifestanti.

I reati contestati sono piuttosto gravi: inguria, resistenza a pubblico ufficiale, aggressione, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, lesioni a pubblico ufficiale, molestie, rifiuto di fornire le generalità ad un pubblico ufficiale, grida e manifestazioni sediziose.

Molti gli indagati a piede libero tra i partecipanti alla manifestazione di intolleranza tra cui alcune ragazze poco più che ventenni e residenti in Piemonte, in Lombardia, in Veneto e nel Trentino Alto Adige. Cinque tra i numerosi denunciati risiedono in provincia di Vercelli.

Dalla Questura si apprende che: – Domenica 23 aprile giungevano a Caresana, verso le ore 10.40, 50 animalisti, alcuni appartenenti al Fronte Animalista, alcuni al M.E.T.A. (Movimento Etico Tutela Animali ed Ambiente) ed altri dell’A.V.I. (Associazione Vegani Italiani): dopo aver parcheggiato, venivano individuati ed indirizzati verso il luogo loro assegnato per effettuare il presidio – oltre a – La successiva attività investigativa da parte della Digos della Questura di Vercelli permetteva di indagare una serie di soggetti gravitanti nell’area ambientalista. Cinque manifestanti si rendevano responsabili di atti di violenza e resistenza nei confronti degli agenti e venivano deferiti all’autorità giudiziaria: in particolare una ragazza, individuata dai filmati della Polizia Scientifica -.

La Questura di Vercelli fa anche sapere che: – Queste manifestazioni sono diventate il pretesto per porre in essere condotte oltraggiose e violente nei confronti del pubblico, degli abitanti dei due paesi e delle forze dell’ordine -.

Gli intolleranti anticaccia nazivegani, come si sono più volte definiti, in caso di condanna rischiano pene salatissime e in considerazione del fatto che alcuni di loro sono persone già note alle forze dell’ordine.

Redazione aCaccia.com

 

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