Il 6×62 Freres, l’ammazza camosci

Una munizione europea relativamente recente e decisamente ipertrofica. Pensata per cacciare ungulati a distanze superiori ai 200 metri nel rispetto di precise esigenze normative tedesche. Non ha mai avuto una grande diffusione ed è rimasta un prodotto di nicchia.

Lo studio che portò alla realizzazione del 6×62 Freres risale agli anni 80 e fu sviluppato da Gunter Freres ( da cui il nome del calibro) per ottenere una munizione da 6 millimetri che fosse in regola con le normative venatorie tedesche le quali prevedono che un calibro da caccia debba avere a 200 metri un ben determinato livello di energia per essere legalmente consentito. Freres, al tempo tecnico della Kriegeskort (fabbrica armi a marchio Krico) sembra sia partito dalla base del vecchio 9,3×62 Mauser, restringendone il colletto al diametro 6 mm e dotandolo di una spalla di 20°, il risultato fu una delle più lunghe cartucce di tipo rimless in calibro 6 mm presenti sul panorama delle munizioni da caccia.

La cartuccia fu pensata per le cacce di montagna, a lunga distanza e spesso in presenza di forti angoli di sito, principalmente dedicata a camosci e caprioli. Le performances di cui è capace la rendono una munizione dalle prestazioni estreme, molto simili alla filosofia Weatherby: con palle da 85 grani è capace di velocità superiori ai 1000 metri/secondo e ci arriva molto vicino anche con le più pesanti da 100 grani. Le pressioni d’esercizio sono però decisamente alte, tali da poter definire senza tema di smentita il calibro come “isterico” e proprio da questa caratteristica che iniziano a palesarsi i difetti congeniti dell’impianto balistico.

I calibri ad altissima intensità, come il 6×62 Freres appunto, lavorano molto male con angoli di spalla bassi, ed i 20 gradi di spalla di questa cartuccia la mettono nella condizione di risentire molto delle tolleranze costruttive delle armi che la camerano, in particolare per quel che riguarda la camera di cartuccia ed il free bore,  con il risultato di rendimenti non troppo omogenei. Inoltre l’elevatissima pressione d’esercizio agevolata dalla forma della spalla aiuta la migrazione del materiale del bossolo verso il colletto, nuocendo alla precisione e limitando la durata del bossolo stesso.

Al di la di queste considerazioni, il 6×62 Freres è una munizione capace di buona precisione, ottime radenze di traiettoria e di un rinculo ben gestibile senza alcun patema di ematomi o zigomi contusi. La cartuccia è in grado di essere efficacemente impiegata su ungulati di medie dimensioni, partendo dal piccolo capriolo, passando per il camoscio e magari finendo con il daino. Non è adatta ai grandi ungulati per cui è buona cosa non sopravvalutarne le possibilità balistiche, mentre troverebbe un validissimo impiego nel varmint alle lunghe e lunghissime distanze.

Le armi che camerano questa munizione sono tutte ( o quasi) europee e la si trova anche in basculanti, sia monocolpo che combinati. Tutte europee anche le ditte che producono la munizione, non troppo diffusa ma comunque reperibile. Le offerte commerciali per tipologia di palla sono modeste.

Una nota particolare la merita la ricarica di questa cartuccia, quasi imperativa data la scarsa diffusione della stessa ma che non è tra le più semplici da caricare. Trattandosi di un calibro ad altissima intensità è necessario il controllo quasi costante della lunghezza dei bossoli, degli spessori del colletto ed il rispetto dei valori di free boring, necessari per impedire un ulteriore e pericoloso aumento delle pressioni.

Curiosità e note
Gunter Freres è anche l’ideatore del calibro 5,6×50. La 6×62 Freres è tra le sei millimetri più prestanti in assoluto, seconda in potenza al solo 240 Weatherby. Qualcuno ritiene che per realizzare il 6×62 Freres, l’ideatore si sia ispirato ad una versione in scala maggiorata del 243 Winchester. E’ sconsigliabile ottenere i bossoli modificando quelli del 9,3×62 Mauser. Molto meglio utilizzare gli originali rivolgendosi a ditte specializzate. Ne esiste anche una versione per basculanti, con bossolo rimmed: la 6x62R

Alcuni dati di ricarica – Puramente indicativi ed ai quali arrivare per gradi
Arma Sabatti modello SKL 98 – Basculante – Canna cm 60
Polvere Vithavuori N 160 grani 52 – Palla Nosler B.Tip grani 80 – Innesco CCi St.
Polvere Vithavuori N 160 grani 48 – Palla Nosler Partition grani 100 – Innesco CCI St.

aC | Alberto Balestrieri

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