Piemonte: cacciatore difende il cane, giudici revocano la licenza di caccia

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte ha confermato il provvedimento di revoca della licenza di caccia comminata dalla Prefettura ad un cacciatore.

Difese il cane dall’aggressione di uno sconosciuto, avvenuta nelle campagne piemontesi, esplodendo un colpo del suo fucile in aria. Tanto è bastato per la Prefettura prima e per il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte poi, per revocare la licenza di caccia allo sfortunato cacciatore.

Anche se il cacciatore aveva spiegato nell’immediatezza della circostanza e, poi, in occasione del provvedimento del Prefetto, che non aveva alcuna intenzione intimidatoria verso l’uomo, ha dovuto arrendersi alla volontà dei giudici: revocata la licenza di caccia.

I giudici, che hanno emesso la sentenza il 10 luglio 2017, hanno motivato la conferma del provvedimento adducendo al fatto che la licenza di caccia è rilasciata a scopo venatorio e non per la difesa personale pertanto sparare in aria, nella circostanza, è stato valutato quale comportamento non idoneo ad un possessore di licenza ad uso venatorio, avendo inoltre contestato l’uso improprio dell’arma.

Redazione aCaccia.com

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