Vicenza: motociclista contro capriolo è grave, i cacciatori fanno polemica

Nella tarda serata di ieri un motociclista ha impattato contro un capriolo a Pedemonte, in provincia di Vicenza: ricoverato in ospedale lotta tra la vita e la morte.

E’ il terzo incidente di questo tipo dall’inizio dell’anno in provincia di Vicenza: la dinamica analoga in tutti i sinistri. Erano le 22:30 circa quando un motociclista in sella alla sua moto, percorrendo la strada provinciale 350 nel comune di Pedemonte ha impattato violentemente contro un capriolo che gli ha tagliato la strada, sbucando all’improvviso dal lato della carreggiata.

Il motociclista che non è riuscito ad evitare l’impatto ed è stato prontamente soccorso da chi sopraggiungeva sul luogo dell’incidente: i sanitari hanno traportato l’uomo in ospedale dove è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione.

Alla tragica notizia di una persona che lotta per sopravvivere però non tutti hanno reagito allo stesso modo. Ci segnalano difatti che nel gruppo pubblico di Facebook Ri.V.A – Rinascita Venatoria e Ambientale, comunità che fa capo alla omonima associazione fondata a suo tempo dal nostro Direttore Marco Buzziolo, che poi ha abbandonato la Presidenza e non ha rinnovato la tessera associativa, qualcuno ha tentato con tono polemico di mettere in dubbio la veridicità della notizia ponendo l’accento sul fatto, come si evince chiaramente dai commenti evidenziati, che la foto usata dal Giornale di Vicenza, che per primo ha dato la notizia, non sia aggiornata bensì si tratti di una capriola e quindi di una foto di repertorio. C’è anche chi tenta di fare facile ironia (imputando la colpa al lupo), senza rendersi conto di essere completamente fuori luogo visto il carattere tragico della vicenda.

Appare a tutti evidente che è un dettaglio del tutto trascurabile visto che in ospedale c’è una persona che lotta tra la vita e la morte. Uno di quei comportamenti, più volte evidenziati dalla nostra testata, che non fanno bene alla caccia ed ai cacciatori. Quei commenti che non fanno altro, secondo noi, che accentuare la frattura tra il mondo della società civile ed i cacciatori, tra le persone che vedono la caccia con diffidenza e le tante brave persone che popolano il mondo dell’arte venatoria.

Al motociclista, di cui non conosciamo le generalità, vanno i nostri più sentiti auguri di una buona e pronta guarigione con la speranza che possa presto riprendersi dal trauma.

Redazione aCaccia.com

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