Lo Steccherino bruno

Lo steccherino bruno (Hydnum imbricatum) spesso catalogato come Sarcodon imbricatum è un fungo simbionte aromatico piuttosto frequente anche se relativamente poco raccolto. L’etimologia del nome deriva dal latino “imbricatum” cioè letteralmente coperto da tegole, aspetto che richiama la caratteristica del cappello che frequentemente misura da 6 a 30 centimetri convesso, piano, spesso ombelicato, tassellato squamoso. Gli aculei sono di colore bianco cenere o bruni, lunghi circa 1 cm. Il gambo in genere misura 5 – 7,5 cm per un diametro che varia dai 2 a 5 cm.

Vive in gruppi nei boschi montani a prevalenza di conifere e si rinviene dall’estate inoltrata alla fine dell’autunno. Lo steccherino bruno si presta per essere essicato e ridotto in polvere e diviene un ottimo condimento per pietanze come carni, risotti, paste al forno e uova.

Alla famiglia appartengono anche Hyndum repandum (steccherino) che è generalmente raccolto e consumato nel classico misto di funghi e che rispetto allo steccherino bruno si presenta qualche fungo saprofita tardo primaverile. Completa la famiglia l’Hyndum ferrugineum che è di nullo valore alimentare per la durezza delle carni.

aC | Giovanni Maggiani
Micologo

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