Rimini: animalisti contro Gessica Notaro, la miss sfregiata con l’acido

Chiude il delfinario di Rimini e gli animalisti prendono di mira su Facebook Gessica Notaro, la ex miss sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato, rea di essere dispiaciuta per la chiusura.

Un nuovo disgustoso capitolo della saga animalista, che sembra volgere sempre al peggio, più che al termine. L’ultima vittima è Gessica Notaro, l’ex Miss sfregiata con l’acido dal fidanzato, protagonista di una coraggiosa campagna mediatica a sostegno delle vittime di violenza anche con gesti eclatanti,come il mostrare in TV senza vergogna i segni sul suo volto dopo l’attacco subito.

La “colpa” della ragazza sarebbe di avere espresso rammarico sulla sua pagina Facebook per la chiusura del delfinario di Rimini, dove aveva ripreso a lavorare come addestratrice di leoni marini ,sognando un ritorno alla normalità. Questo il post “incriminato”, che ha scatenato lo sdegno e lo sfogo dei leoni da tastiera animalisti: “E come se non bastasse eccomi qua ,a dover dire addio ai miei piccoli per colpa della burocrazia e per colpa di chi vi sta al vertice, che probabilmente prendendo la decisione di fare chiudere per sempre l’Acquario di Rimini non ha considerato il fatto che dietro a questa struttura c’è un’anima, un cuore. Ed il cuore e la passione che io e miei colleghi ci abbiamo messo tutti i giorni nel prenderci cura di questi animali é buttata nella spazzatura.. insieme ai sacrifici fatti fin’ora e al legame instaurato con i nostri cuccioli. Buddy e Morgan erano la mia forza, il mio nuovo inizio. Ed ora perdendo loro ho perso tutto. DI NUOVO.” Subito si è scatenata la foga incontenibile degli animalisti a difesa della libertà degli animali, con cattiverie ed allusioni crudeli allo sfregio subito da Gessica, che si è rivolta ai suoi legali per far partire una querela per diffamazione.

Il delfinario di Rimini nel 2013 era stato a processo per maltrattamento dei delfini, successivamente affidati all’acquario di Genova e sostituiti con leoni marini, e da tempo le maggiori associazioni animaliste ne reclamavano pubblicamente la chiusura ,costituendosi anche parte civile contro gli ex amministratori. La chiusura della struttura è però stata disposta solo per la mancanza dei permessi comunali. Una chiusura che porterà al licenziamento di sette persone, tra cui Gessica; chissà se gli animalisti offriranno loro un posto di lavoro alternativo?

aC | Monica Sergelli

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