Como: onlus animalista nei guai, animali denutriti e disidratati

Fattoria delle coccole, guerra tra onlus animaliste a colpi di denunce e sequestri di animali. Vitadacani: “Non portate più animali”.

Nuovi guai per la Onlus animalista comasca di Appiano Gentile La Fattoria delle coccole, già finita nella bufera ad agosto dopo l’ispezione del Servizio Veterinario, avvenuta dietro svariate segnalazioni, ed il conseguente sequestro di diversi cinghiali e maiali trovati in condizioni inidonee ed irrispettose della loro natura. Allora l’operazione, coordinata dalla Procura di Como, aveva portato alla denuncia di due animalisti responsabili della struttura.

In questi giorni una nuova denuncia ha portato al sequestro di altri 19 maiali che si trovavano presso la Fattoria delle Coccole, e che sono stati affidati in custodia giudiziaria alla Onlus animalista Vitadacani dopo averne appurato le pessime condizioni di custodia.

Solo pochi giorni fa La Fattoria delle Coccole, dalla sua pagina pubblica Facebook, si autodefiniva “un santuario” per animali: “CHE COS’E’ LA FATTORIA DELLE COCCOLE? Siamo un santuario che ospita animali salvati da maltrattamenti e da sequestri. Cuccioli, adulti, vecchietti e animali disabili sono accuditi ogni giorno con cura e tanto amore. Pecore, mucche, capre, asini, cavalli, maialini, maialoni, conigli, colombe, muli, galline, cani e anche gatti!Dove accudiamo tutti questi ospiti? Alla Fattoria delle Coccole, all’Alpeggio delle Coccole, in un grande rifugio per maiali e in diverse strutture di supporto! Vienici a trovare ogni sabato in fattoria e segui le avventure dei nostri ospiti!”

La realtà emersa dai controlli veterinari pare però nettamente opposta, ed aggravata dal fatto che non sono state rispettate le disposizioni impartite ad agosto, quando vi fu il primo sequestro: animali denutriti e disidratati, a tal punto di rischiare la morte improvvisa per inedia, oltre all’inadeguatezza delle strutture che li ospitano ad offrire un riparo dai prossimi, imminenti freddi. Così si legge nella relazione stilata dagli ispettori, e che ha portato al sequestro dei 19 maiali: “gli animali si presentano in evidente stato di denutrizione, disidratazione e sofferenza, senza possibilità di ricovero. La situazione risulta aggravata dalla presenza di fango imbibito d’acqua che rende quasi impossibile la possibilità di recarsi agli abbeveratoi fatiscenti e igienicamente inadeguati. Non sono visibili contenitori per il cibo né tracce di cibo, da cui si evince che i soggetti vengono alimentati saltuariamente. Rispetto al sopralluogo effettuato in agosto le condizioni dei soggetti sono nettamente peggiorate. Non sono state rispettate le prescrizioni impartite dal distretto veterinario competente. In particolare i punti di abbeveraggio non sono stati installati, non è stato realizzato un ricovero adeguato dalle intemperie e infine non sono state rispettate le condizioni prescritte per la corretta somministrazione del cibo. Per quanto riguarda le condizioni cliniche è ancora evidente il gravissimo stato di denutrizione, cosa che in previsione del prossimo abbassamento delle temperature potrebbero causare malattie da raffreddamento con possibile comparsa di morte improvvisa”.

Durissimo il commento di Vitadacani, che promette altre battaglie contro la Fattoria: “La fattoria delle coccole NON è un santuario. Purtroppo. Neppure gli assomiglia. Invitiamo chi sta sostenendo animali a distanza a verificare se sono tra quelli sotto sequestro e dove si trovino. E tutti a non portare più animali in quel posto”.

aC | Monica Sergelli

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