Ferrara, abbattimento nutrie: animalisti fanno retromarcia

Ferrara, ricorso contro abbattimento nutrie: gli animalisti fanno retromarcia.

L’ordinanza di abbattimento nutrie del Sindaco di Argenta nel ferrarese  aveva suscitato polemiche e reazioni avverse da parte dei protezionisti: un’associazione animalista, la Animal Liberation, aveva addirittura presentato ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo che il provvedimento venisse revocato e le nutrie salvate.

In questi giorni, invece, quegli stessi animalisti hanno fatto dietrofront ritirando il ricorso, senza però rilasciare dichiarazioni sul motivo della loro decisione. Si tratta di un passo indietro che non ha mancato di stupire la Giunta comunale, che ha però accolto con sollievo la decisione di Animal Liberation, tornando ad esporre i gravi motivi che hanno spinto il Sindaco ad emanare l’ordinanza di abbattimento: «Siamo contenti che Animal Liberation abbia ritirato il ricorso contro la nostra ordinanza – ha dichiarato il Sindaco Antonio Fiorentini – ci dispiace andare in contrasto con chi ha a cuore il benessere animale, ma bisogna che sia chiaro, noi dobbiamo combattere una specie che è stata importata erroneamente dall’uomo nei nostri habitat e che mette in discussione la sopravvivenza della nostra fauna e flora. Non solo, aggiungiamo la preoccupazione per lo stato dei nostri argini, infrastrutture la quale staticità non deve essere compromessa e quella per le nostre colture, che vengono mangiate dalla nutrie. Non possiamo lasciare gli agricoltori a combattere una guerra impari. Un’altra ordinanza scade oggi e contiene con una precisa indicazione delle zone dove le nutrie sono più concentrate e quindi più pericolose».

La nutria è una specie alloctona, importata ormai decenni orsono per la produzione di pellicce, ed è stata inserita dallo Iucn (International Union for the Conservation of Nature) nell’elenco delle 100 specie esotiche più minacciose per la biodiversità in scala globale. La nutria non solo mette a rischio la fauna e flora degli habitat che si trova a colonizzare, ma destabilizza anche argini e fossati a causa del suo incessante lavoro di scavo di tane sotterranee, oltre a provocare ingenti danni all’agricoltura. Nel ferrarese l’azione di contenimento della popolazione di nutrie era stata sospesa ad aprile 2017, in concomitanza con la caccia al temutissimo Igor su tutto il territorio provinciale. Da fine ottobre, grazie all’ordinanza del Comune ed alla collaborazione dei cacciatori abilitati, sono ripresi gli abbattimenti.

Redazione aCaccia.com

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