Calabria: allarme tubercolosi, oltre quaranta cinghiali infetti

Allarme di guardia a causa di alcuni cinghiali che dopo essere stati abbattuti dai cacciatori risultavano infetti da tubercolosi: la malattia si trasmette all’uomo per contatto o per consumo di carne poco cotta.

Era già successo in provincia di Catanzaro, ora si è ripetuto in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di oltre quanranta cinghiali abbattuti dai cacciatori locali risultati positivi alla tubercolosi, malattia grave che si trasmette dall’animale all’uomo attraverso il contatto diretto oppure tramite l’ingestione di carne poco cotta.

Il timore è quello che possa scoppiare un’epidemia tra Angitolano, le Serre e le Preserre. I sindaci dei comuni di Capistrano e San Nicola da Crissa hanno ordinato la distruzione delle carcasse dei cinghiali abbattuti che saranno immediatamente smaltiti nell’inceneritore per scongiurare il rischio che la malattia si propaghi ed oltre a diffondersi tra la popolazione locale di cinghiale possa colpire anche gli abitanti della zona che comunemente consumano carne di cinghiale.

Redazione aCaccia.com

 

 

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