Ripopolamenti, che disastro

Finisce un’altra stagione venatoria ed ora bisogna pensare al ripopolamento, perché senza lepri il gioco è finito. Bisogna cercare di ricreare un buon rapporto con i proprietari terrieri e con i contadini. La prima difficoltà che la nostra lepre incontra è la mancanza di aree dove essa possa riprodursi in libertà, e questa  cosa ci porta a dover acquistare le lepri da altre fonti … bisogna però evitare di aspettare dicembre per fare appalti con i commercianti, quando si sa che le lepri provenienti dall’estero sono sempre di meno.

Qui nel bresciano, da dove scrivo, la situazione negli anni è nettamente peggiorata: dal 2004, quando le lepri costavano € 205 l’una, con l’entrata nel comitato di gestione di 7 segugisti appassionati e con l’ unificazione dei due ambiti, le lepri sono state portate  a € 165 l’una; si erano immesse dal 2005 al 2008 dalle 2200 alle 2400 lepri e se ne erano catturate dalle 600 alle 700. Con il rinnovo dello stesso comitato dal 2008 al 2010 si sono liberate 1800 lepri provenienti dai Paesi dell’est, e 300 di cattura. Nel 2013, con un ulteriore rinnovo del comitato di gestione, le lepri di provenienza estera sono diventate 1600. Il tecnico faunistico incaricato dall’ATC aveva portato in comitato 800 leprotti nati in cattività, dei quali una prima parte fu immessa nei recinti, e la rimanente in zona rossa. Il risultato delle catture è stato di una decina di lepri … da qui si evince facilmente quale sia il successo di queste operazioni!

Con l’insediamento del Presidente Lombardi nel 2016/2017 ci sono state circa 1000 lepri di provenienza estera, 200 di cattura e 700 in cattività. Nelle zone dove sono state immesse coi lanci, però, i cacciatori si sono lamentati perché queste morivano, e tutto ciò ha comportato la chiusura anticipata della caccia alla lepre dovuta al mancato completamento  del piano di abbattimento come previsto dall’ambito. Si parla tuttora , cioè a dicembre 2017 , di un costo di € 195 per ciascuna lepre, quando si sa che il reale costo stabilito agli appalti era di € 165. Ad oggi non è ancora chiaro quale sia la strategia di acquisizione da parte dell’ambito delle lepri necessarie a coprire il fabbisogno  stimato dall’ambito  stesso per l’annata venatoria.

È inutile considerare che pare quantomeno bislacca l’acquisizione della quota di iscrizione individuale all’ATC dei cacciatori di 130 euro non oltre il 31 marzo,  per poi giungere al 31 dicembre senza aver completato appalti: naturalmente ciò comporta un innalzamento esponenziale dei prezzi imposti dagli importatori. Si rende dunque necessaria, nel prossimo futuro, la costituzione di zone adatte e vocate alla riproduzione della lepre, così da tutelare la specie sul territorio; in secondo luogo bisogna anticipare il più possibile gli accordi,  e mettere in atto una variazione di strategia di appalti atta a conseguire certezze delle consegne e prezzi di mercato. Soluzioni che a modo di vedere mio, e di moltissimi altri segugisti, non sembrerebbero essere  impossibili da attuare con un po’ di buona volontà.

Barbara Vanzelli

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di Punti di vista

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com