Il Kurzhaar: un cane pratico

E’ probabile che alcuni di coloro che si apprestano a leggere questo mio scritto pensino, forse, che io sia si parte perché amo e allevo questa razza da ormai oltre quarant’anni. Tuttavia posso assicurare che non è affatto così. Infatti, nello svolgere la mia professione di addestratore ed educatore cinofilo, ho avuto l’opportunità di conoscere  (ed apprezzare) le razze da ferma più diffuse e di fare inevitabilmente dei confronti tra di esse. Naturalmente, poi, per ognuna di queste razze ho avuto soggetti che sono rimasti impressi nella mia mente per determinate peculiarità e che ,pertanto, fanno parte dei miei ricordi più cari.

E la prima cosa che ho imparato in questo susseguirsi di esperienze è quella di essere il più possibile imparziale nei miei giudizi, ed è proprio questo che mi ha permesso di valutare molto attentamente le doti di ogni razza; ed è quindi da questa conoscenza che è nato il mio amore per il Kurzhaar. Sicuramente, in ciò ha contribuito anche il fatto che il Kurzhaar è un cane “pratico”,e io amo la praticità. Ad esempio il suo pelo corto, fitto e leggermente duro al tatto si può bagnare, si può sporcare nel fango, ma rapidamente si asciuga: una “sgrullata”ed è subito pulito. Cosa questa che può apparire di poco conto, ma è invece molto importante per tutti coloro (e credetemi, sono molti) che non hanno l’opportunità di tenere il cane in un box, in campagna od in giardino, e quindi sono costretti a tenerlo in casa, magari sul balcone.

Con lui non ci saranno lamentele da parte delle signore, perché il Kurzhaar è un cane pulito. Inoltre, la sua particolare conformazione del pelo fa sì che ne perda pochissimo, anche durante il cambio di stagione, a differenza del suo cugino Pointer che pur essendo anch’esso a pelo corto, ne perde molto di più – e credetemi, quegli aghetti si infilano dappertutto! – Non parliamo poi delle razze a pelo lungo : capita spesso che un cliente mi lasci in addestramento un Setter…beh, per mezz’ora di addestramento impiego circa un’ora di spazzolatura per levargli tutto quello che si è intrecciato nel pelo.

E specie d’estate, quando i campi sono pieni di quelle piante di margherite con foglie “pelose”che si attaccano al pelo lungo come fossero intrise di colla ed altre che, una volta sfiorite, producono migliaia di palline che si intrecciano nel pelo e che, per levarle, ti fanno veramente imprecare. Poi, ancora, ci sono quelle piante con arbusto che producono nappe spinose grandi come un’oliva, e, a proposito di queste ultime, mi è capitato che alcuni clienti si lamentassero che i loro Setter non corressero più come prima. Ebbene, a questi amanti dei Setter vorrei ricordare che una volta tornati a casa dopo la caccia, oltre a pulire il fucile, devono anche spazzolare a fondo il loro cane, ispezionando accuratamente gli spazi interdigitali, le ascelle e l’interno delle cosce.

Voi non osate infatti immaginare cosa ho trovato tra i peli di tutti quei cani i cui proprietari si lamentavano di non vederli più correre come una volta. E sfido che non ne avessero più voglia! Tra le dita delle loro zampe, infatti, c’era di tutto: semi, spighette intrecciate insieme a quei peli che, ahimè, nessuno aveva mai tagliato e che avevano così formato delle pustole infiammate, piene di pus. Per non dire, poi, di quelle nappe pungenti (maledette!) che si legano con il pelo lungo sotto le ascelle e tra il piatto delle cosce e che, col movimento del cane, fanno attrito e formano delle vere e proprie piaghe sanguinolente. Molti sono quelli che scelgono il Setter come loro ausiliare di caccia, ma pochi sono quelli che si accorgono di tutto ciò.

Con il Kurzhaar, invece, questo non accade mai: ecco perché ribadisco che è un cane pratico. E non ditemi che credete ancora a quello che, erroneamente, si dice da anni dei cani a pelo corto, che non entrerebbero nel folto dei cespugli sentendosi pungere dalle spine. Non esiste un’idiozia più grande! Vi posso assicurare che il Kurzhaar entra nello sporco e nei rovi esattamente come un cane a pelo lungo o duro. Certo, come per tutte le razze da ferma, ovviamente si deve abituare gradualmente il cucciolone al rovo con un addestramento mirato, evitando di farlo cercare ed incontrare sempre nel “pulito”. La sua pelle, non fine, ed il suo pelo fitto fanno sì che non tema né la pioggia né la neve, né tantomeno il freddo pungente. E questa è tutta una prima serie di motivi che mi fanno amare il Kurzhaar sopra le altre razze. Approfondiremo in seguito anche altri aspetti.

Bruno Di Pinto

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