Riccione, Enpa contro abbattimento nutrie: “Prima metodi ecologici”

Riccione, Enpa contro l’ordinanza di abbattimento nutrie emanata dal Comune: “Prima censimenti e metodi ecologici”.

Il Comune di Riccione ha fatto appena in tempo, sentito il parere dell’Asl, ad emanare un’ordinanza di abbattimento delle nutrie sul territorio, che l’Enpa si è subito messa di traverso: “Si applichino i validi metodi ecologici, gli unici veramente efficaci. Basta alle barbarie” – sono sbottati gli animalisti.

“Apprendiamo che il sindaco di Riccione, Renata Tosi, ha emesso un’ordinanza per la cattura e l’uccisione delle nutrie nella zona di Marano, dove, secondo la Asl sarebbero in sovrannumero.” – incalza l’Enpa – “Vorremmo pertanto sapere se sia mai stato condotto un censimento scientifico delle popolazioni e in tal caso chiediamo sia reso pubblico al più presto. Ma chiediamo anche che siano sospese le uccisioni e che in via prioritari siano applicati metodi preventivi ecologici, gli unici realmente efficaci”.

Così l’Enpa vorrebbe affrontare il problema delle nutrie, specie alloctona che quindi non dovrebbe neppure essere presente sul territorio italiano, ma che di fatto lo ha colonizzato ormai da decenni, creando non pochi disagi.

Gli animalisti sostengono che, uccidendo le nutrie, in poco tempo altri esemplari arriverebbero a sostituirle sul territorio innescando un circolo vizioso, e negano la responsabilità dei roditori nei cedimenti che stanno interessando gli argini di numerosi fiumi, così come la loro pericolosità a livello igienico/sanitario: “nel caso delle nutrie, il dissesto idrogeologico non ha nulla a che vedere con la presenza di questi animali. Allagamenti e alluvioni, infatti, sono provocati dalla manutenzione degli argini dei nostri fiumi e dei canali, molto deficitaria se non del tutto assente; Oltretutto, innumerevoli ricerche scientifiche hanno stabilito da tempo che la nutria non rappresenta un pericolo neanche dal punto di vista sanitario”.

Con queste argomentazioni l’Enpa ha fatto avere al Sindaco di Riccione un documento con un elenco di metodi alternativi ed ecologici  come reti anti nutria, studi sulla pendenza dei canali, strumenti dissuasivi ed un progetto sperimentale di sterilizzazione, già avviato dall’ente animalista nel perugino.

Redazione aCaccia.com

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