USA: ritrovato cerbiatto con due teste, un rarissimo caso di gemelli siamesi

USA: un cercatore di funghi ritrova lungo il Mississipi un rarissimo esemplare di cerbiatto morto a due teste, la scienza al lavoro per studiare il caso.

Una scoperta eccezionale, che risale al 2016 ma che è stata divulgata solo in questi giorni dopo studi scientifici accurati: un cercatore di funghi ha trovato un cerbiatto, della specie cervo dalla coda bianca, a due teste ( in realtà è poi emerso trattarsi di due gemelli siamesi fusi all’altezza del torace)  vicino a Freeburg, nel Minnesota, in una foresta a circa un chilometro e mezzo dalle sponde del Mississippi.  Con grande prontezza, conscio del ritrovamento eccezionale, l’uomo ha subito avvertito il Dipartimento delle Risorse Naturali del Minnesota.

Il caso ha avuto grande eco scientifica perché si tratta del  primo caso di cerbiatti gemelli siamesi che abbiano mai raggiunto la piena maturazione fisica, nonostante gli esami autoptici abbiano accertato che siano  nati morti, e che non abbiano mai respirato; nonostante ciò, sembra comunque certo che la madre li abbia comunque accuditi nei primi momenti seguiti alla nascita.

La necroscopia ha evidenziato che i cerbiatti avevano due colli e due teste separate, ma un unico corpo. Il fegato era malformato e condiviso, mentre erano presenti due milze e due cuori contenuti in un unico sacco pericardico: condizioni tutte che non avrebbero permesso agli animali di sopravvivere.

I  gemelli siamesi sono tutto sommato presenti negli animali domestici, in particolare tra bovini ed ovini, ma sono un evento  praticamente rarissimo nella fauna selvatica, tanto che dal ‘600 ad oggi ci sarebbero solo 19 casi confermati, e nel cervo dalla coda bianca (o Cervo della Virginia) sarebbero stati evidenziati solo due casi, ma ancora feti e dunque non del tutto formati.

Il caso è stato ampiamente studiato come fonte preziosa di nuove ricerche,  e tutti i dettagli dell’autopsia condotta sui due cerbiatti sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The American Midland Naturalist.

Redazione aCaccia.com

Ph.: The New Science

 

 

 

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