Roma: la scomparsa del Prof. Mandelli, appassionato cacciatore di anatre

Roma: la scomparsa del Prof. Franco Mandelli, luminare di Ematologia ed appassionato cacciatore di anatre, nel ricordo dei cacciatori del Palude del Torraccio.

L’umanità si divide in due grandi categorie:  da una parte i mascalzoni ed i ladri, e dall’altra i grandi uomini, cioè coloro che cambiano in meglio la vita e l’esistenza di chi ha la fortuna di imbattersi in costoro.

Particolarmente ricca di uomini illuminati e benefici è la storia della medicina, e Franco Mandelli è uno di quei Giusti che sarà impossibile dimenticare.

il professore nacque a Bergamo 87 anni fa , studiò medicina a Milano e successivamente si trasferì a Parma e poi a Roma, dove fondò presso l’Università La Sapienza l’istituto di Ematologia che ancora oggi è riconosciuto, proprio grazie all’opera del Prodessor Mandelli, quale centro di eccellenza a livello internazionale nella cura delle leucemie.

Pioniere nel campo della ricerca contro i tumori del sangue, Mandelli sarà ricordato per la statura scientifica di primo piano con l’enorme mole di lavori scientifici ricchi di contributi  originali e decisivi per il progresso della cura delle leucemie, e per essere stato un medico instancabile e coinciso,  ma nello stesso tempo di estrema cortesia nel tratto e nel parlare, profondamente umano  e disponibile con i pazienti e con le famiglie, noto per tenere sempre il telefono cellulare acceso.

Maestro ed insegnante di tanti medici di prim’ordine, fondatore di diverse associazioni di volontariato, fu un pioniere anche dell’assistenza domiciliare dei pazienti malati, convinto che solo l’ambiente familiare, laddove possibile, può migliorare le condizioni e la qualità di vita dei pazienti.

“Sono in cura dal professor Mandelli” – dicevano i suoi pazienti, quasi che il pronunciare il suo nome magico fosse garanzia di guarigione.

A noi cacciatori romani piace ricordarlo anche nel suo tratto di cacciatore:  quando riusciva a rubare qualche ora alla sua intensa attività professionale, infatti, amava appassionatamente andare a caccia di anatre. Quando l’amico Paolo me lo presentò, ormai tanti anni fa, ebbe solo una battuta col sorriso, nello stringermi la mano : “Tanto voi a caccia non prendete mai nulla!”, ci disse in tono scherzoso.

Lo ricordiamo con questa immagine,  che è una foto scattata proprio ad anatre, mentre si trovava a caccia nei chiari della Palude del Torraccio insieme al figlio Paolo ed ai nipoti Francesco e Bianca Maria, che abbracciamo virtualmente a nome di tutta la Redazione aCaccia.

Grazie di cuore, Professor Mandelli!

Alessandro Pani

 

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di News

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com