Diari di caccia: il furbetto delle Alpi

Il venerdì mattina Franz mi mandò un messaggio: “Alle 17 ti passo a prendere”. Allora preparai la sacca di tela dove misi il binocolo, una giacca a vento,  una bottiglietta d’acqua e una stecca di cioccolato. Indossai un paio di pantaloni, una maglietta verde e calzai gli scarponi, ero pronta.

Il mio amico arrivò a prendermi puntuale e, dopo aver percorso con la macchina pochi chilometri  in stradine tortuose di montagna, con poche manovre parcheggiò, prese la carabina e la mise sulle spalle, tirò fuori lo zaino da dietro il portellone dell’automobile e con  ironia mi chiese di sollevarlo: per poco non ci cadevo sopra, pesava ben 18 kg.

Domandai allora cosa ci fosse lì dentro, e lui mi rispose: “Il mondo“. Si incominciò a salire tagliando per i prati, il dislivello era abbastanza accentuato ed il sole era ancora alto, sentivo le gocce di sudore che mi imperlavano la fronte. Francesco, da buon guerriero, con andatura sicura e costante ogni tanto si fermava ad aspettarmi  dandomi consigli per come salire.

Nella valle ancora riecheggiava il vociare della gente, al ché Franz ebbe un gesto di stizza ed esclamò: “ I turisti  non sono più quelli di una volta!“. Arrivati a metà costa il paesaggio cambiò diventando  ancora più selvaggio, una lepre schizzò davanti a noi…che meraviglia, che stupore. Francesco mi chiese se volevo percorrere la strada più breve: un attimo di esitazione, poi annuii, al che lui aggiunse:” la via  più corta non sempre è la più facile, però anche io la preferisco.”

Si imboccò un sentiero ombroso: il passo era spedito, gli scarponi calpestavano  delicatamente gli aghi dei pini e degli abeti, eravamo immersi in un silenzio quasi religioso. Di lato al sentiero  mirtilli, pigne ,fragoline di bosco  ed erbette varie  riempivano l’aria di profumi. Finalmente si arrivò alla casa di caccia, Francesco  mi preparò un caffè e mi porse un bicchiere d’acqua. La baita era tappezzata di bellissimi trofei, fui rapita da tanto splendore.

Poco dopo si riprese il cammino, si attraversarono prati in cui l’odore del fieno appena tagliato saturava l’atmosfera. All’improvviso, alcuni fischi richiamarono la nostra attenzione: erano delle marmotte che, spaventate dal nostro passaggio, emettevano un grido d’allarme.

Fu così che  dopo non molto  arrivammo all’altana. Francesco  posizionò la carabina, una Weatherby S2 Selct in 7 mm Remington Magnum  con ottica Schmidt&Bender Klassic 10×42. Presi il binocolo e cominciai a guardare, e vidi  un capriolo a 150 metri davanti a noi che brucava l’erbetta fresca. Francesco prese un filo d’erba e lo mise  tra le labbra e soffiò con delicatezza facendolo vibrare; il suono emesso fece alzare il capo all’animale, si intravide un lungo collo eretto, era un magnifico esemplare, una straordinaria femmina.

Aspettammo in silenzio e sempre” sbinocolando” si fece un’ottima cena, ma il maschio non arrivò. Francesco mi disse: “scendiamo un po’, forse abbiamo  più fortuna”. Guardò il cielo e indicandolo con il dito mi disse :“vedi, è giallo, questo significa che tra non molto inizierà a piovere. ”

Fatto qualche passo, Franz fa cenno di fermarmi e con un gesto con le dita mi fa le corna… mi viene da sorridere, guardo con il binocolo e verso valle sotto di noi vedo il maschio e la femmina in rituale d amore. Franz si arresta  velocemente,  toglie lo zaino dalle spalle e lo sdraia per terra e sopra ci appoggia la carabina.

I gomiti ben fermi, le spalle rilassate, il suo respiro impercettibile, la carabina è tarata a 200 metri e non avrà bisogno di aggiustamenti; mi preparo per sentire il fragore dello sparo ma, improvvisamente, un tuono fa spaventare gli animali che rientrano nel bosco velocemente… leggo negli occhi di Francesco un velo di delusione. Improvvisamente inizia a piovere, una corsa verso la macchina. Ma la sfida continua …

 

Fausta Lelli

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di Selezione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com