La caccia a Uno Mattina

Siamo alle solite. Cose viste, riviste, fritte e tritte. A cosa mi riferisco? Alla figura rimediata dalla caccia, come comparto, nello spezzone di Uno Mattina, in onda la scorsa settimana sulla RAI.

In studio vi erano tre invitati: la figlia di Fulco Pratesi, giornalista, ambientalista nonché fondatore del WWF Italia. Che nel copione doveva essere quella che stava dalla parte dell’ambiente e, quindi, degli animali.

Davide Bomben, il ranger diplomato con le unità speciali sudafricane. Ex appartenente a forze di sicurezza private, dal 2008 si è riqualificato in guida e addestratore antibracconaggio in Nambia, dove sostiene di dare la caccia ai cacciatori che uccidono elefanti e rinoceronti per l’avorio delle zanne.

Matteo Brogi, il cacciatore. Ex fotografo, oggi caporedattore e giornalista del settore armi e caccia di Editoriale C&C / CAFF.

Cosa è successo? In sintesi: doveva essere una trasmissione dedicata ai temi della conservazione, gestione faunistica e bracconaggio. Ne è uscita la solita storpiatura, il solito attacco più o meno velato alla caccia. Con l’intento di fare di tutta l’erba un fascio.

Brogi, che doveva difendere la categoria e che aveva l’occasione per imporsi e dire poche cose e sensate, si difende con un post di replica su Facebook: – “era previsto uno spazio temporale, è stato tagliato. C’era un copione, non è stato rispettato. Era previsto un pacato contraddittorio, che non c’è stato -“.

A fargli eco, a cavalcare una polemica inutile, Marco Buzziolo, ex giornalista RAI del Friuli Venezia Giulia che replica con un: – “Fanno sempre così. Non si possono fare discorsi articolati in questo contesto. È un suicidio! –
Poteva esimersi dal dire la sua Andrea Aromatico, giornalista, scrittore, sceneggiatore, autore televisivo e saggista. Con all’attivo pubblicazioni come “Medicamenti, pozioni e incantesimi del ricettario magico Urbinate” o “Giovanni da Rupescissa e la tradizione alchemica”? Certo che no! Cacciatore e cinofilo di rango, Aromatico piazza il commento tecnico: -” vogliamo poi parlare del new mood del conduttore che non deve mai far parlare a lungo e interrompere sempre“-.

Ebbene è andata anche questa occasione. Persa da un rappresentante della caccia che non ha avuto la prontezza e la loquacità adatta ad imporsi. Il ranger Bomben è stato intervistato da il timido Brogi per una delle riviste del gruppo editoriale che coordina. A più di qualcuno, malpensante, è sorto il dubbio che l’apparizione televisiva di Brogi , timida e di ben poca incisività, quasi preconfezionata, sia stata piuttosto autoreferenziale e volta a offrire pubblicità indiretta gratuita alle testate di cui si occupa. Senza un vero interesse verso la difesa della caccia. È vero, a pensar male si fa peccato. Ma spesso ci si piglia!

Enzo Sartori

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