Starna: se si vuole si può

Solo a sentir pronunciare Starna, saranno certamente in molti a ricordare scene di caccia epiche e rimaste ben impresse nella memoria del cacciatore.

Oggi la Starna (Perdix perdix) sta attraversando un momento di brusco declino e le cause sono diverse: aumento della agricoltura intensiva, siccità, drastica diminuzione del controllo degli antagonisti, rarefazione degli ambienti favorevoli, scarsi interventi di riqualifica ambientale.

L’esempio che voglio portarvi oggi è quello, vissuto direttamente, della gestione di una azienda faunistico venatoria di pianura di circa 2300 ettari la cui proprietà ha voluto investire su un progetto di riqualificazione per cacciare con successo la Starna.

Innanzitutto voglio che sia chiaro: per cacciare proficuamente la Starna bisogna essere disposti ad investire, inizialmente, importanti somme di denaro. Perché le caratteristiche ambientali richieste dalla Starna per proliferare si scontrano con le richieste di produzione imposte dall’agricoltura intensiva. Quindi deve essere chiaro: per cacciare la Starna con successo bisogna essere pronti a perdere qualcosa in termini di produttività.

Secondo aspetto da non trascurare assolutamente è la lotta contro gli animali opportunisti: cornacchie, gazze, volpi e gabbiani sono i nemici giurati delle covate di Starna.

L’esperienza diretta mi porta a consigliare di investire, qualora ci fossero le giuste opportunità di vendita, nella coltivazione di frumento, erba medica, sorgo e solo limitatamente alla percentuale a perdere di mais, da considerare positivo solo qualora vi fosse l’intenzione di investire in una gestione mista rivolta sia alla Starna che al Fagiano. Percentuale a perdere che potrebbe essere parzialmente sostituita da una percentuale di setaside arboricolo (con impianti che non superino i tre metri di altezza) con sesto d’impianto di quattro metri a sei file, con le fasce ai lati opportunamente occupate da colture a perdere quali mais o soia. Il setaside occuperà una percentuale compresa tra il 10% ed il 15% del totale.

Fondamentale sarà pianificare l’alternanza e la rotazione tra frumento, erba medica ed il sorgo in una percentuale che, per esperienza, non supera mai rispettivamente il 40% – 45%, 20% e 25%. Per ottenere un ambiente idoneo ogni singola coltivazione non dovrebbe superare i due massimo tre ettari (ad esclusione dell’erba medica) assicurando così un’alternanza corretta. Il setaside dovrebbe essere impostato in particelle di un ettaro e mezzo.

Ottimi risultati sono stati ottenuti, nei confronti della Starna, in territori vocati alla coltivazione della vite. Ma di questo avremo modo di trattare in un prossimo futuro.

La lotta a cornacchie, gazze, volpi e ghiandaie andrà condotta senza sosta per tutto l’anno permettendo così alle starne di riprodursi con discrete percentuali di successo: prelievi, lotta integrata con sistemi avanzati e messa in atto di tutti quegli stratagemmi utili al controllo numerico. Più complesso il contrasto ai gabbiani anche per l’impossibilità degli abbattimenti.

Nulla vieta però, soprattutto in quelle giornate invernali di maltempo, quando i gabbiani frequentano in stormi le campagne o nei momenti dell’aratura e dell’erpicatura, di cercare la fortuna con qualche falco pellegrino, astore, falco sacro o girfalco “scappato accidentalmente e temporaneamente” dalla voliera di qualche amico falconiere. Basterà infatti che i gabbiani capiscano che la zona è territorio di caccia di una supersonica femmina di pellegrino o di un rabbioso astore per abbandonarla in pochi istanti.

Come limitare gazze, cornacchie e ghiandaie lo affronteremo in uno degli appuntamenti futuri.

O.T. | Tecnico Agronomo
Responsabile Tecnico AFV

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di Tecnica Faunistica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com