Toscana, scandalo assenteisti: arrestato anche il Comandante della Polizia Provinciale

Massa Carrara: la maxi inchiesta “Assenteisti di provincia”ha portato a 70 dipendenti pubblici indagati e 26 arrestati, tra cui figura il Comandante della Polizia Provinciale.

Lo scandalo appena emerso in provincia di Massa Carrara ha portato ad un vero e proprio terremoto tra i dipendenti pubblici della Provincia e del Genio civile: la maxi inchiesta ha avuto come risultato 70 indagati in totale, 26 arresti domiciliari e ben 2600 ore di lavoro sottratte alla pubblica amministrazione.

L’inchiesta, che al momento non ha precedenti per proporzioni in tutta Italia, è durata circa un anno e mezzo ed è stata condotta dai Carabinieri di Massa Carrara col coordinamento del PM Roberta Moramarco.

Dalle indagini è emerso che dal mese di ottobre 2016 al mese di maggio 2018 sono stati accertati in totale 4.900 episodi circa di assenteismo da parte di dipendenti pubblici, che di fatto hanno, aggirando regole e taroccando le timbrature del cartellino, sottratto 2600 ore circa di lavoro alla Pubblica Amministrazione, con un conseguente grave danno erariale e svariati disservizi ai cittadini.

Gli indagati, per un lungo periodo di tempo ed a cadenza quasi giornaliera, si sono assentati dal lavoro, spesso più volte nell’arco della stessa giornata, per svolgere attività di svago e commissioni personali ( spesa, palestra, soste al bar e nei ristoranti ), manifestando una totale mancanza del senso del dovere e del rispetto per le istituzioni e per i cittadini.

Clamorosa la presenza, tra i 26 dipendenti pubblici arrestati, del Comandante della Polizia Provinciale, il che ha ovviamente suscitato grande scalpore sia tra gli ambientalisti, che tra i cacciatori locali.

La notizia è infatti diventata subito virale sui social, facendo il giro di molti gruppi Facebook toscani, ma anche nazionali.

 

Redazione aCaccia.com

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