Venezia: incendiato allevamento di visoni, le indagini portano agli animalisti

E’ la seconda volta che in pochi mesi viene preso di mira l’allevamento di Scorzè, paesino in provincia di Venezia. Prima l’incendio doloso ad un furgone, poi, questa volta, quello ad un magazzino attraverso, a quanto parrebbe dalle prime indagini, una serie di candelotti incendiari.

Quasi 300.000,00 euro di danni sarebbe l’ammontare della cifra stimata dal proprietario dell’allevamento che per definire questo secondo raid non usa mezzi termini: – Questo è puro terrorismo… Era già successo un anno fa.. Abbiamo trovato la catena del cane tagliata e armamenti per accendere le fiamme. Abbiamo subìto grossi danni… Noi ci viviamo con questa attività. Se il nostro lavoro fosse fatto senza aver rispetto per gli animali, posso capire, ma quando si seguono tutte le regole, è sbagliato arrivare a certi livelli solo per seguire un ideale -.

E gli inquirenti, questa volta, non avrebbero dubbi: dai primi accertamenti tutto farebbe pensare ad un atto di ecoterrorismo perpetrato da gruppi animalisti locali, vicini agli ambienti di estrema destra. E sulla pagina dei Centopercento Animalisti i piromani, che hanno causato quasi 300.000,00 euro di danni vengono definiti ironicamente “cattivoni”.

Redazione aCaccia.com

Ph.: Archivio

 

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