Naso, forza o intelligenza

Se chiedete ad un cacciatore di lepri o cinghiali mediante l’uso del segugio quale sia la caratteristica che apprezza di più nei suoi cani, battendosi vigorosamente il petto, vi dirà: la finezza dell’olfatto.

Molti di questi cacciatori però non sapranno dirvi in che cosa consiste, tecnicamente, la finezza del fiuto. E’ bene dire che esistono due tipi di finezza olfattiva: la più classica è quella che vuole un cane fine di naso perché in grado di percepire odori ed emanazioni che altri cani non riescono a percepire. Ma vi siete mai chiesti che utilità, nella caccia, possa avere questa caratteristica ?

La seconda tipologia di finezza del fiuto è quella utile alla caccia, che non si traduce solo nell’individuare la traccia, ma bensì nel risalirla ed analizzarla. Con questa precisazione vi sarete già risposti alla domanda precedente. La finezza di fiuto assoluta, nella caccia, spesso e volentieri è fine a se stessa. Non serve ed anzi, a volte può essere anche deleteria.

Siamo difatti portati a pensare, per stereotipo comune, che un cane che è fine di naso è quel cane che usa molto la voce sulla traccia magari che altri cani ignorano. Questa è la riprova che quello che i più definirebbero come ottimo cane, in realtà, questo prova solo qual è l’indole del cane, non la sua capacità olfattiva. Ma badate bene: quando un cane grida ci impedisce di capire che cosa sta sentendo.

Questi sono i cani pronti a rilevare qualsiasi traccia: lepre, capriolo, cinghiale, cervo, gatto selvatico. Ma al cacciatore che mira alla Lepre, non interessano gli altri animali. E questa differenza è pregiudicante ai fini della buona riuscita della battuta di caccia.

A chi non intende accettare, perché scettico, queste considerazioni, voglio far notare che un cane dal fiuto utile, alla fine della sua carriera venatoria, sarà sempre un eccellente segugio. Magari sordo, affaticato, zoppicante. Ma caccerà come nessun’altro cane della scuderia.

Questo perché ? Il suo olfatto, invecchiando, è migliorato ? Nemmeno per idea! Perché il cane, facendo esperienza, ha affinato l’intelligenza, usando il fiuto, anche mediocre, nel migliore dei modi. Divenendo un cane furbo. Lascio quindi agli accaniti sostenitori dell’olfatto i super cani, lasciate a me quegli olfatti mediocri ma scaltri e intelligenti. Non ci sarà selvatico, coltivato, bosco, condizione meteo che tenga.

L’intelligenza e la scaltrezza prevarranno, sempre, sul naso!

Jean Francois Avesnes 

 

 

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