I Retrievers da caccia, questi sconosciuti

Ben trovati nella rubrica dedicata ai Retrievers! In questa seconda puntata, vi parlerò delle altre 3 razze che compongono il gruppo dei Retrievers; razze ancora poco conosciute nel nostro paese, soprattutto in ambito venatorio.

Il Curly Coated Retriever: antico e aggraziato
È la razza più antica fra tutti i Retrievers e quello di taglia più grande. La grazie e l’eleganza del suo portamento sono abbinate ad una struttura forte e robusta, ad un temperamento stabile e affezionato alla famiglia, che lo rendono un cane adatto alla guardia, anche se non è ostile né aggressivo con gli intrusi. Tendono infatti ad essere riservati con gli estranei, ma molto socievoli ed affettuosi con i proprietari.  Le sue qualità caratteriali si discostano molto dagli altri Retrievers, con una particolarità distintiva: il raggiungimento tardivo della maturità. Molti esemplari di Curly di tre o quattro anni, sembrano Labrador di appena 12 mesi. Il Curly è un eccellente cane, abile ed entusiasta nel lavoro, capace di farsi notare nei riporti in acqua; molto equilibrato in casa quanto sui campi di lavoro, il suo aspetto di cane rustico ed unico, nulla toglie alle sue grandi doti naturali. Questo cane forte e resistente, dal mantello scuro e ricciuto, era considerato l’“impiegato” del riporto, soprattutto in Inghilterra, dove era più spesso il cane dei guardiacaccia e dei bracconieri che degli aristocratici. Per queste origini popolari, era soprannominato “meat dog”, cane da carniere. E’ stata la prima razza classificata come Retriever in un’esposizione canina nel 1860, in Ighilterra.

Il Chesapeake Bay Retriever: forte e riservato
Il nome deriva dalla Baia di Chesapeake, nella costa orientale del Nord America. Eccellente cane da lavoro, molto equilibrato, sicuro di sé, con una tenacia ed ardore nel lavoro che ha pochi eguali. Il suo carattere si discosta notevolmente dagli altri “cugini”: si tratta infatti di un “one man dog” cioè cane che si affeziona ed ubbidisce ad un solo padrone. Non cerca attenzioni e contatto con le persone sconosciute, e proprio per il suo affiatamento alla famiglia, la sicurezza che esprime nei movimenti, la mole e la propensione alla protezione, lo rendono un cane eccellente nell’allarmare, anche se gli manca però l’attitudine ad affrontare gli intrusi. Cane americano, è divenuto presto in questo paese il cane da caccia preferito dagli appassionati in condizioni estreme: il suo principale utilizzo era infatti il riporto della selvaggina abbattuta dai cacciatori, direttamente dalle barche, ed il suo successo è dovuto alla resistenza alle rigide temperature ambientali e dell’acqua, ed alla capacità di memorizzare i punti di caduta della selvaggina abbattuta. Specializzato nella caccia all’anatra, spesso arriva alle condizioni limiti grazie alla sua foga, tanto che bisogna calmare il suo entusiasmo ed evitargli situazioni pericolose per la sua incolumità.

Il Nova Scotia Duck Tolling: accattivante e reattivo
È il più piccolo dei Retrievers, il più agile, scattante, estroverso e reattivo; sempre pronto a reagire a tutto ciò accada intorno a lui. Deve il suo nome alla particolare tecnica di incuriosire ed attirare le anatre sulle rive del lago, a portata dei cacciatori (“Tolling”). Infatti è proprio uno specialista nella caccia alle anatre, e la naturale indole al riporto, completano la sua versatilità. Il Toller infatti, saltellando sulle rive dei laghi, nascondendosi tra i canneti e riapparendo improvvisamente, tecnica adottata anche dalla volpe, animale a cui assomiglia molto sia nelle dimensioni che nel colore del mantello, attira le curiose anatre verso di sé, rendendo quindi più facile l’attività venatoria del cacciatore. Affezionato, affettuoso e paziente con i bambini, dimostra invece riservatezza iniziale verso gli estranei. Qualità che non deve essere però scambiata per timidezza: infatti dopo il primo approccio alle nuove situazioni, dimostra subito la sua indole amichevole. Se i Retrievers in genere sono molto silenziosi, il Toller invece, proprio per la sua giocosità ed il suo carattere nevrile, ha una certa tendenza ad abbaiare. È comunque un cane gentile, di facile apprendimento, sveglio ed un divertente cane da lavoro.

Certamente il Nova Scotia Duck Tolling Retriever è un cane giovane, se si considera il suo riconoscimento ufficiale (1982) da parte della FCI, ma la sua selezione e storia iniziò con l’arrivo dei coloni “Acadians” in Nova Scotia, nelle province nord americane di Maritime e Maine.
Alcuni scritti ritrovati riportano di un stratagemma utilizzato dai nativi di questi posti, dai primi coloni di Acadia, per attirare e cacciare le anatre e le oche: posizionavano tra due alberi sulla riva una fune ed usando una pelle di volpe, che entrava ed usciva dall’acqua seguendo il moto delle onde, incuriosivano i volatili, tanto da farli avvicinare a portata di arco o rete. Da qui l’interesse ad avere un cane con queste caratteristiche.

Eleonora Peruzzi

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