Anatre: vento contrario e fischi, strategie vincenti

E’ risaputo ad ogni buon cacciatore di anatre come il vento e le avverse condizioni atmosferiche favoriscano la caccia alle anatre che, di contro, nelle giornate limpide e con pochissimo vento, si esaurisce spesso con qualche occasione nei pochi minuti che precedono e succedono all’alba. Con il maltempo e il forte vento le anatre sono molto attive ed è in queste condizioni, che di certo non favoriscono la voglia di uscire sotto l’acqua, che si possono ottenere le migliori soddisfazioni. Con alcuni accorgimenti però, in particolar modo se dobbiamo accontentarci di un appostamento non particolarmente valido, cioè in tutte quelle situazioni in cui ci troviamo con il vento, molto teso, in faccia. L’esperienza insegna che in queste condizioni, le migliori occasioni si ottengono posizionando gli stampi molto aperti, cioè ad occupare un’ampia zona difronte il nostro appostamento, avendo cura di posizionare il primo gruppo di stampi fuori dal tiro utile, ad almeno 50-60 mt dal nostro appostamento.

L’uso corretto dei richiami sarà fondamentale. Più il vento è teso e sostenuto più i fischi che utilizzeremo dovranno caratterizzarsi per un tono molto alto e le chiamate che effettueremo dovranno essere brevi, molto frequenti ed incisive. Dovremmo impostare la nostra cacciata su canti di pastura, ripetuti frequentemente, alternati a benvenuti molto alti.

Con il vento teso e insistente dovremmo anche considerare di utilizzare il giusto munizionamento. Personalmente porto sempre con me due Browning A5 Wicked Wing Bottomlands in calibro .12, uno con canna da 71 cm e uno con canne da 81 cm. Generalmente per la caccia alle anatre utilizzo due munizionamenti della Baschieri & Pellagri: l’MG 2 Tungsten 40g pallino 5 (in abbinamento al fucile più lungo) e della linea Dual Shock i primi due tiri con la 32 grammi e il terzo tiro con la cartuccia da 36 magnum (con il fucile con canna da 71).

Con vento molto forte e teso, che mi arriva in faccia, uso sì l’MG 2 Tungsten 40g ma anziché il pallino 5 uso la soluzione leggermente più piccola, cioè quella con pallino 6, sempre con il fucile con canna più lunga. Per il fucile con canna più corta, invece, cambio cartuccia e mi affido ormai da tempo alla Steel 35 della collezione Wetland di Fiocchi, in particolare al caricamento da 35g e piombo 6 o anche 7, soprattutto nel caso di una caccia mirata alle alzavole. Qualcuno, a questa considerazione, storcerà il naso. Ma provate a ragionare: a parità di caricamento, è più incisivo controvento un pallino che offre maggiore o minore superficie d’attrito al vento ?

Igor Miotto

 

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