D’amore e di falchi

La Falconeria, come molte passioni altrettanto viscerali, ha il potere di unire le persone, di metterle, a volte, in profonda ed intima connessione. Dopo aver trascorso un po’ di tempo a caccia con questa coppia, sono ancora più felice di poter dare spazio alla loro storia su questo portale, la vera passione, come dico sempre, merita di essere raccontata.
Giacomo Toschi e Laura Zamfirescu, uniti nella vita, neo-genitori di un bellissimo bambino e grandi appassionati di Falconeria, condividono la passione della caccia con i falchi d’alto volo. In questo momento la loro squadra è composta da un maschio ed una femmina di falco pellegrino e da due Epagneul Breton, viaggiando tra Italia ed Europa hanno condiviso voli, catture, fallimenti a volte, ma una vita ricca all’insegna dell’amore per la caccia vera.
Nella vita di Giacomo il tema del volo è ricorrente, non solo Falconiere, ma con la passione per l’aliante.


Fu folgorato dall’incontro con questi animali quando era molto piccolo, cominciò a frequentare insieme al padre, l’ambiente dei raduni. Certe immagini e certe sensazioni vissute con gli occhi curiosi e puri di un bambino sono ancora impresse nella sua memoria: “ Ricordo il raduno del 1989 a Melfi come se fosse ieri. Dopo un lunghissimo viaggio arrivammo in questo albergo, nei bagagliai delle auto parcheggiate tantissimi astori e falconi, ricordo distintamente un signore elegantissimo, un uomo di altri tempi che indossava un cappello con una lunga e bellissima penna di fagiano e che aveva con se dei falchi pellegrini. Ricordo i falchi tenuti a “giardinare” sui balconi dell’albergo e mi pare ancora di sentire il tintinnio dei sonagli, all’epoca avevo solo 10 anni, ma sento ancora adesso il profumo del cuoio che proveniva dalle attrezzature fatte a mano. Mio padre mi regalò un guanto in quella occasione e io lo conservo ancora oggi.
Gli anni passarono e Giacomo da bambino appassionato, diventò un ragazzo. Ci fu una pausa nella sua vita di Falconiere, che non durò poi molto. Negli anni ebbe parecchi Gheppi europei, prima di arrivare ad interessarsi alla caccia con i falconi: “ La mia Gheppia migliore si chiamava Ira, volava in termica ed era anche piuttosto brava, riusciva a raggiungere delle altezze interessanti e mi piaceva moltissimo quell’animale. La telemetria non esisteva per come la conosciamo oggi, le radio esistenti non erano adatte ad un rapace di piccole dimensioni come un “Gheppietto” e purtroppo un giorno, durante uno di quei voli altissimi, la mia Ira si allontanò senza fare più ritorno.
Nella vita di Giacomo arrivò poi Laura, attualmente giovane neo-mamma, donna e cacciatrice con carattere da vendere, che ha iniziato a seguirlo nelle sue uscite a caccia con il falco, per la passione per la fotografia, che tuttora coltiva. Dopo qualche anno arrivò anche il primo pellegrino di Laura, un maschio di nome Glider.
Entrambi i falchi che li accompagnano attualmente( Glider e Lola, femmina di falco Pellegrino), hanno ottenuto ottimi risultati a caccia con grande impegno e dedizione dei loro Falconieri , su prede a volte anche molto difficili e nel loro ambiente naturale.


Laura racconta di come sia condividere in modo così totalizzante una passione: “Per me è bellissimo poter condividere tutto questo con Giacomo, sono felice di non averlo mai ostacolato, ma anzi, di rappresentare una complice. Da subito la mia passione è stata la caccia vera, non mi sono mai interessate le esibizioni e il volo fino a se stesso, anche se prima mai avrei pensato di andare a caccia in vita mia. In questi anni abbiamo vissuto insieme momenti davvero intensi. Ci sproniamo a vicenda, siamo in competizione sana, sanissima, gioiamo uno delle vittorie dell’altro e siamo un sostegno nei momenti di sconforto che, inevitabilmente a volte vive chi pratica Falconeria. Gli animali non sono macchine e non sono sempre performanti come vorremmo.
La dedizione per la caccia li ha portati a viaggiare per tutta Italia, ma anche in Europa, per cercare di portare i loro animali su selvaggina vera, naturale. Lo scorso anno (mentre Laura era incinta di 6mesi!!) si sono recati in Spagna, insieme all’amico Paolo Caprioglio ( di cui abbiamo già parlato in questo articolo).
Fu una settimana bellissima.”- racconta Giacomo -” La tradizione della Falconeria è molto forte in Spagna, c’è Cultura della caccia con il falco ed è sentita. Al di la delle catture, che per noi sono state davvero emozionanti e difficili, vento forte e pernici rosse ci hanno infatti messo a dura prova, è stato un viaggio ricco di emozioni e di condivisione pura, tutto vissuto con il cuore, in nome di questa grande passione che ci unisce come coppia, ma che ci lega anche ai tanti amici che la praticano con noi nella sua forma più pura.
Avendo da poco allargato la loro famiglia, il tempo da dedicare ai falchi deve essere ridimensionato e in parte limitato, è stato molto bello in questi giorni vederli entrambi a caccia, su terreni non facili, con un tempo impervio, insieme al loro bambino, cuore a cuore nel marsupio con la sua mamma. Si sa la vera passione non si ferma mai davanti a nulla.
Ad entrambi auguro ancora mille esperienze da condividere, voli emozionanti, giornate di caccia da ricordare seduti intorno ad un tavolo con amici vecchi e nuovi e perché no, anche con il piccolo Leonardo, che ha la fortuna di crescere a contatto con la Natura e gli animali e che magari un giorno sarà un Falconiere o magari no, ma che sicuramente, anche se ancora non può saperlo, sta già vivendo moltissime avventure accanto a voi. In bocca al lupo ragazzi!

Giulia Gallo

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