Giampaolo Manca: a tu per tu con il “Doge”

Giampaolo Manca, veneziano, ex appartenente di spicco al sodalizio criminale conosciuto con il nome di “Mala del Brenta”, a cui a capo c’era Felice Maniero. Giampaolo Manca, noto nella malavita con il soprannome di “Doge” e rappresentato nella fiction “Faccia d’Angelo” in onda su SKY dall’attore Diego Pagotto, oggi sessantenne, ha trascorso per effetto delle condanne subite, metà della sua vita in carcere. Un periodo interminabile, passato in parte in isolamento, triste epilogo per quegli uomini che, come dice lui, “si sono sporcati l’anima”.

Oggi Giampaolo Manca può riassaporare la libertà e le emozioni di poter vivere il rapporto con le persone che ama. I magistrati gli hanno dato fiducia, grazie ad un percorso riabilitativo dove Giampaolo ha dimostrato di essersi pentito e di aver preso coscienza del male che ha causato attraverso le sue imprese: traffico di armi, droga, furti, rapine ed omicidi, che gli permisero di guadagnare, all’epoca, (metà anni ’80 – primi anni novanta, ndr) un miliardo di lire al mese.

Ed è un pentimento concreto, difatti, Giampaolo Manca ammonendo i giovani di non  seguire le sue orme, ha scritto un libro, dal titolo “All’inferno e ritorno” dove racconta la sua vita. I proventi derivanti dalla vendita del libro vanno in beneficenza: serviranno difatti a finanziare l’acquisto di una struttura, nel mantovano, dove accogliere bambini autistici e ragazze madri. Giampaolo, per informazioni sul suo libro, lo potete contattare tramite Facebook o al numero di cellullare 3240503675. E noi di aCaccia è per questo motivo che abbiamo deciso di dare spazio ai suoi pareri, cercando nel nostro piccolo, di sostenere il progetto benefico di Giampaolo.

Innanzitutto, Giampaolo o “Doge” ?
Oggi solo Giampaolo.

Allora Giampaolo…  lei ha maneggiato, nel suo passato da criminale, molte armi. E’ argomento della cronaca recente la riforma, da parte del governo, della legge sulla legittima difesa. La nuova legge la vede d’accordo ?
Oggi per la persona che sono, dopo il mio ravvedimento, ritengo che il provvedimento del governo che tende ad ampliare le facoltà sulla legittima difesa, sia sostanzialmente giusto. Ma vorrei che nel caso in cui qualcuno dovesse trovarsi nella situazione di dover usare delle armi, pur comprendendo che chi entra in casa si debba aspettare anche una reazione del genere, usi estrema prudenza. Si spari, ma solo in caso di estremo pericolo.

Alcuni sindaci di comuni italiani, hanno recentemente approvato delle ordinanze che introducono il menù vegano, cioè privo di alimenti di origine animale, nella dieta delle mense scolastiche dove i bambini mangiano. Che ne pensa ?
Ma no! Sono assolutamente contrario. Perché obbligare i bambini ? Magari solo perché non capiscono la differenza tra la carne, utile alla loro crescita, e la verdura ? In quel caso solo i genitori devono e possono decidere non i politici!Se accettiamo che siano i politici a decidere su temi così delicati… allora è veramente è finita !

Oggi sempre più spesso si assiste a gruppi di persone, frequentemente con passamontagna o cappucci e fazzoletti per celare il volto, che aggrediscono verbalmente e fisicamente anziani cacciatori nelle campagne. Questi gruppi animalisti si definiscono nazi-vegani. Lei che idea si è fatto sulla questione ?
Sono fermamente convinto che protestare, per cose serie, è un diritto sacrosanto ! Vivremmo in una dittatura se non potessimo protestare. Protesta, però, che deve sempre avvenire in modi civili. Se esprimono un dissenso arrivando all’aggressione, oltretutto verso delle persone anziane, per quanto mi riguarda compiono una vera porcata.  Gli anziani, a prescindere dalle loro passioni, così come le donne ed i bambini vanno sempre protetti, così come si dovrebbe sempre fare con le persone ammalate ed i più deboli.

Si definiscono Nazivegani…
Sono solo degli ignoranti ! Non si può dimenticare che cosa evoca la parola nazi, che deriva dal termine nazismo. Una sigla che fa ricordare l’orrore. Se vogliono essere minimamente credibili eliminino immediatamente questo termine.

Tra qualche mese, il Veneto, ospiterà la più importante esposizione sulla caccia e sulle armi d’Italia. Più precisamente a Vicenza si terrà l’Hit Show, dove le aziende produttrici esporranno i loro prodotti. L’anno scorso vi fu una veemente polemica perché alla fiera, con armi esposte in bella mostra, furono fatti entrare molti bambini. Lei avrebbe vietato l’ingresso ai minorenni ?

In merito mi sento di dire che purtroppo le televisioni, con la violenza che fanno vedere attraverso film e programmi di ogni genere, possono arrivare ad influenzare in qualche modo i nostri bambini. Ma non farli entrare ad un evento fieristico di questo tipo mi sembra davvero troppo, così come creare delle polemiche su questa iniziativa. Certo, dovrebbero essere accompagnati dai loro genitori. Ma confrontarsi, imparare, osservare, anche cose che possono fare paura o incutere timore, con le dovute spiegazioni, servono a sviluppare la mente infantile.

Se ricevesse un invito ufficiale dagli organizzatori parteciperebbe ?
Se fossi invitato ? Mah, non credo che mi inviterebbero, poi per quale motivo ?

Per presentare il suo libro ad una platea, quella dei cacciatori, molto attenta alle storie di cronaca e di vita vissuta. Poi a Vicenza, a due passi dalla Riviera (del Brenta, ndr), nel cuore del Veneto ricco reso anche tristemente famoso proprio dalle imprese della Mala del Brenta di Felice Maniero, di cui lei ha fatto parte.
Chissà… se fossi invitato, forse… non mi tirerò mai indietro nel fare del bene.

Redazione aCaccia.com / Giampaolo Manca 

 

 

 

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