Emergenza Lupo: animalisti cercasi

Sembrerà banale ma ogni tanto, difronte a certe immagini o filmati, mi chiedo: ma gli animalisti dove sono ? Ed in particolare mi riferisco al tema, sempre molto attuale, della gestione del Lupo. Siamo ormai arrivati da tempo alla completa assuefazione rispetto alla notizia di un attacco di Lupo nei confronti di animali d’affezione e animali da reddito.

Oramai non fa più notizia perché il Lupo è entrato a far parte del nostro quotidiano e, in ogni caso, ad ogni notizia diffusa la risposta pronta degli animalisti anticaccia e, quindi, pro Lupo, è sempre la stessa: – non c’è prova che siano stati i lupi, si tratta sicuramente di cani randagi -. Oppure: – è stata radiocollarata una lupa, non ha mai attaccato animali vicino alle case -. Sì, vero, perché in quella zona non ci sono mai state case. E i lupi in Italia si ipotizza siano 2500, ma è un dato di cui non si è certi.

Insomma, di punto in bianco, dato che nelle Alpi e in Appennino non c’è uomo che ricordi un numero così frequente di attacchi, i cani randagi sono improvvisamente aumentati a tal punto da colpire quasi giornalmente cani, gatti, pecore, manze, asini e capre.

E questa ipotesi, secondo gli animalisti avrebbe anche una spiegazione pseudo scientifica. Premetto: dopo aver scoperto dell’esistenza dei “terrapiattisti” che negano l’esistenza dell’Australia avevo creduto, sbagliandomi, di aver sentito di tutto ma invece… secondo gli animalisti più incalliti vi sarebbe un chiaro progetto di un gruppo di allevatori di Cane Lupo Cecoslovacco (CLC) che, allevano cuccioli fino allo svezzamento per poi liberarli sul territorio italiano. Così, senza un vero perché. Un po’ come la barzelletta dei cinghiali liberati dai cacciatori a fini faunistici.

Cane Lupo Cecoslovacco che, secondo gli animalisti, per definizione essendo razza originaria dell’est europeo, è un po’ ‘facilone’ e si concede volentieri a scappatelle con i lupi, ibridandosi e, quindi, facendo nascere un ibrido cane-lupo estremamente pericoloso e aggressivo che, sempre secondo gli ambientalisti della domenica, sarebbe l’artefice della stragrande maggioranza degli attacchi.

Ibridi che, secondo gli esperti che si ergono a difesa del Lupo, andrebbero contrastati con reti anti Lupo e cani da guardiania. Pastori maremmani, pastori del Caucaso, di Ciarplanina. Cani che, se ben addestrati e muniti di collare a punte, diventano certamente un deterrente per il Lupo ma che in un territorio fortemente antropizzato come quello italiano, diverrebbero un potenziale pericolo per escursionisti e semplici passeggiatori della domenica. Cani da guardiania che, come confermano i dati, nulla possono se però i lupi iniziano ad essere un branco numeroso.

La domanda con cui mi congedo, rivolta soprattutto agli animalisti o verso coloro i quali si professano amanti degli animali è la seguente: è giusto che un cane sia utilizzato, anche a discapito spesso della sua vita, per difendere il gregge ? E se invece, a farne le spese, come dimostrano molti video (inserisco un frame a riprova) fosse il Lupo, che muore dopo atroci sofferenze, in una immagine cruda e di forte violenza ? Tutto ciò risponde alla vostra etica ?

Alla mia no. Non posso pensare ad un animale che muore soffocando nel sangue, tra atroci dolori, cercando di liberarsi dal morso fatale di un grosso cane da pastore. Comprendo che sia naturale ma preferisco di gran lunga, ritenendolo più etico e giusto, fulminarlo sul colpo in una frazione di secondo con un cono di metallo sparato a mille metri al secondo. Che poi non siano i cacciatori a dover premere il grilletto, ma il personale autorizzato dello Stato, è del tutto ininfluente.

Enzo Sartori

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'editore   -   © acaccia.com   -   Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Leggi anche gli altri articoli di Punti di vista

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Regole di comportamento per i commenti. Vengono cestinati commenti fuori tema, provocatori, privi del dovuto rispetto per le opinioni altrui, con contenuti maleducati o offensivi e non in linea con il tenore della discussione, insieme a tutti i messaggi provenienti da indirizzi irregolari. Non è consentito pubblicare link terzi e scrivere testi in stampatello. L'attività dei moderatori è insindacabile e inappellabile compresa la chiusura dei commenti e il blocco di un utente. La pubblicazione di un commento implica l'automatica accettazione di queste regole e delle norme "Nota legale" del giornale.
Per inserire un'immagine personale, registrarsi con lo stesso indirizzo email al sito: http://it.gravatar.com

  • Presidente apda

    I canidi difficilmente entrano in conflitto mortale tra loro. Dietro gravi episodi di violenza ci sono delinquenti che mal addestrano i loro cani..
    Se non fossi contro la violenza e ke armi si certo,una pallottola la sprecherei per questi idioti a due zampe umanoidi.

    • Lorenzo Fabietti

      Scusi ma lei dove lo ha sentito che i canidi difficilmente entrano in conflitto mortale? Potrei portare alcuni esempi che smentiscono questa affermazione e dove il fattore umano non influisce minimamente. Si smetta di vedere dietro ogni cosa il vile comportamento dell’uomo, la maggior parte delle volte questa è solo una scusa.