Liguria, animalisti contro Elisa Perrone “sogna lo sterminio degli orsi”

Continua dopo diversi mesi l’attacco mediatico nei confronti di Elisa Perrone, giovane cacciatrice presa di mira da alcuni movimenti animalisti che avevano chiesto, impropriamente, il ritiro del suo porto d’armi ed il sequestro delle armi. Non contenti inoltre, alcuni individui, avevano preso di mira la giovane Elisa con minacce ed insulti.

Non riuscendo ad ottenere il risultato sperato, gli animalisti hanno cambiato tattica facendo inoltrare dai loro simpatizzanti un messaggio dal testo inequivocabile che riportiamo integralmente: – ciao carissima, ho notato che hai tra le tue amicizie una certa Elisa Perrone, che è una ormai tristemente famosa cacciatrice (suo sogno, per esempio, è sterminare i miei amati orsi). Se ami veramente gli animali e la natura ti consiglio di levarle l’amicizia. Scusami se mi sono intromessa ma lo faccio solo ed esclusivamente per gli animali. Buona serata -.

Un messaggio volto ad isolare Elisa, così da poterla prendere nuovamente di mira e non incappare nella solidarietà del mondo della caccia. Raggiunti telefonicamente i legali che curano il suo buon nome, ci hanno fatto sapere che hanno acquisito il messaggio integralmente ed in queste ore stanno provvedendo ad inoltrare formale denuncia alla competente Procura della Repubblica per Diffamazione a mezzo stampa (art. 595 c.p.).

Infatti i legali dichiarano: – Elisa è una cacciatrice in possesso di tutti i requisiti psicofisici richiesti dalla legge. La richiesta di ritiro del porto di fucile era una castroneria, infatti la Questura non l’ha nemmeno presa in considerazione. Ebbene, questi animalisti intolleranti, che evidentemente hanno preso di mira la giovane Elisa, sono passati a screditare mediaticamente Elisa, sostenendo in aperta violazione della legge, che voglia sterminare una specie particolarmente protetta ai sensi della legge 157/92. Sostenendo tramite il messaggio che ormai è noto che Elisa voglia compiere un reato, circostanza che smentiamo categoricamente, violano apertamente quanto disposto dall’articolo 595 del codice penale. E per questo motivo intendiamo tutelarci nelle sedi opportune: queste forme di odio mediatico saranno perseguite penalmente senza sosta -.

Dal mondo della caccia, però, qualcuno solleva dei dubbi: – Elisa è sicuramente vittima di un attacco mediatico ma siamo sicuri che tutto questo non le abbia giovato ? Prima che gli animalisti la prendessero di mira nessuno la conosceva, ora non c’è giorno in cui lei non posi in qualche foto sponsorizzando una nota marca di armi. Non tutto il male, allora, viene per nuocere…

Redazione aCaccia.com

 

 

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