Francesca Gatti: sì alla caccia

Francesca Gatti, una splendida emiliana doc, una donna che vive con passione, slancio ed intensità ogni esperienza. Vera e propria influencer nel mondo del cibo e del buon vino, originaria di Reggio Emilia, patria del cibo slow e di qualità, si racconta con discrezione in un botta e risposta che fa emergere la precisa identità di una donna in grado di trasferire, attraverso i piatti che cucina per lavoro e per passione, l’amore per la vita e per le tradizioni. Che rispetta ed esalta, con quella semplicità tipica delle persone generose. In attesa di un invito ufficiale a caccia.

Che cosa ne pensa di vegani, vegetariani e fruttariani? Evoluzione o involuzione ?
Incomprensibile scelta quella di vegani, vegetariani & Co. Ritengo più corretto scegliere tutto e di qualità. Le mode, le diete e gli schermi, sono frutto di un’involuzione alimentare. Ricordo la mia nonna che mi faceva assaggiare tutto, senza concetti da seguire e con mia grandissima curiosità.

In un apparentemente crescente sentimento di protezione ed attaccamento agli animali, si sono sviluppate nel tempo frange di così detti animalisti estremisti. Che si definiscono spesso come “nazivegani” ed aggrediscono verbalmente e non solo i cacciatori, spesso anziani, nelle campagne. Come valuta gli animalisti ?
Gli animalisti sono convinti fino in fondo? Non sapremo mai la verità. Potremmo diventare tutti estremisti di qualcosa, ma ci vogliamo differenziare per forza? È per quale ragione? Penso che il motto “vivi e lascia vivere” sia il più efficace da sempre.

Foto Francesca Gatti | Tutti i diritti riservati – Vietato l’uso e la riproduzione senza il consenso dell’autore

Cosa ne pensa di chi sceglie di vestirsi, seguendo una moda intramontabile, con le pellicce ? Si trova d’accordo con quegli esaltati che inseguono le donne in pelliccia nei centri delle grandi città con cartelli di sensibilizzazione ?
Rispondo a questa domanda con grande piacere. Ho scritto un mini libro e l’inizio era questo: “La pelliccia è lusso. La donna, da sempre, vuole sentirsi importante e indossarne una, è un caldissimo inizio”.
Non sono ovviamente d’accordo con questi esaltati perché le donne hanno il diritto di potersi coccolare con un capo importante e di grande valore.

Chi aggredisce i cacciatori definendoli “sadici”, “minidotati”, “assassini” spesso non ha altre tesi con cui argomentare il suo dissenso alla caccia. Cosa ne pensa lei, da donna, dell’uomo cacciatore ? Che sentimenti ed emozioni le ispira ?
Sono tutte parole non corrette. Rispetto le emozioni di ogni persona, come quella dei cacciatori. Infatti l’uomo cacciatore m’ispira protezione e anche tante attenzioni. Quindi, approvato!

Foto Francesca Gatti | Tutti i diritti riservati – Vietato l’uso e la riproduzione senza il consenso dell’autore

Al giorno d’oggi mangiare carne sembra essere un problema. Alcuni studi scientifici attesterebbero che il consumo di carne rossa e più in generale di proteine animali, per tutta una serie di ragioni, favorirebbe l’insorgenza di tumori. Che ne pensa ?
Mangiare tutto senza esagerare, questa è la mia filosofia. Ma soprattutto di grande qualità.

Con l’avvento della grande distribuzione e la sempre maggiore richiesta di prodotti pre confezionati il pubblico si è abituato a rifornirsi presso i banchi frigo delle macellerie degli ipermercati. Facendo aumentare la richiesta di carne proveniente da allevamenti intensivi. E’ un bene o un male?
Gli allevamenti intensivi hanno e stanno rovinando tutta la qualità all’interno del piatto finale. Ecco perché ricerco sempre cibi e kcarni di prima qualità ovviamente non provenienti da questi allevamenti.

Che idea si è fatta di quei genitori, tristemente venuti alle cronache, per aver causato gravi problemi di salute ai propri figli perché alimentati con diete vegane e vegetariane?
Sono una mamma che cucina ed esperimenta ristoranti. Lo faccio per passione e un po’ anche per lavoro. Mia figlia è curiosa più di me, quindi è un grandissimo piacere, proporle tanti sapori. Infiniti direi. Il suo piatto preferito? Tagliatelle al ragù di lepre. Non male direi. Anzi!

Parteciperebbe ad una cena a base di cacciagione e buon vino ?
Quando? Arrivo! Si invitatemi Vi prego! Ho recentemente fatto una degustazione e l’ho chiamata “La Toscana e la Cacciagione”, quindi aspetto il Vostro invito, ringraziando in anticipo.

Foto Francesca Gatti | Tutti i diritti riservati – Vietato l’uso e la riproduzione senza il consenso dell’autore

Domanda secca: si può dichiarare anticaccia o contraria al prelievo venatorio regolamentato ?
Assolutamente non sono anticaccia e non sono contraria al prelievo venatorio.

Se la invitassero a prendere parte ad una battuta di caccia, senza dover imbracciare necessariamente un fucile, sarebbe curiosa di vivere le emozioni del momento ? Che tipo di caccia le piacerebbe provare ?
Sinceramente ho fatto il corso per sparare e il fucile mi piace tantissimo! Ne parlavo giusto ieri sera. Immagino che le emozioni in una battuta siano altissime. Mi farei consigliare da un esperto come fare a provarle.

Alberto Pozzatini / Francesca Gatti

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