La gestione del Fischione

Il Fischione europeo (Mareca penelope) è un grande migratore che sceglie anche l’Italia come luogo di svernamento, in particolare la zona del Delta del Po e le zone lagunari venete del basso veneziano e quelle friulane tra Grado e Marano, tra le province di Udine e Gorizia. Gli esemplari che svernano in Italia arrivano soprattutto dalla Spagna.

Il dimorfismo sessuale è evidente nella diversa colorazione del piumaggio. I maschi infatti hanno capo castano, fronte fulva, dorso e fianchi grigi vermicolari e petto di un rosa-castano, mentre le femmine sono di un bruno uniforme, in modo da mimetizzarsi al meglio tra la vegetazione durante i 25 giorni di cova .

Il Fischione è un animale gregario: come molti uccelli migratori, vola con i compagni della propria specie assumendo la tipica formazione a “V”. Deve il suo nome al caratteristico verso rumoroso e “fischiato” che emette il maschio. La specie è monogama: quando due esemplari si scelgono, è per tutta la vita. Il volo è rapido ed è in grado di alzarsi con molta facilità e prontezza dall’acqua, così come sul terreno si dimostra ben più veloce di altre consimili.

Frequenta abitualmente laghi, estuari, lagune e baie in inverno. Nel periodo della riproduzione predilige invece paludi, prati e fiumi: come le altre specie di anatre di superficie costruisce il nido vicino a corsi d’acqua e in luoghi riparati. La femmina nidifica una sola volta all’anno e costruisce il nido a terra per poi deporvi fino a 8 uova, che vengono covate per circa 25 giorni. Una volta nati, i pulcini vengono accuditi per circa sei settimane.  La stima più recente della popolazione nidificante in Europa è di 300.000-360.000 coppie concentrate prevalentemente in Russia, Scandinavia, Islanda e Scozia con frange marginali nei paesi continentali affacciati sul Mar Baltico (BirdLife International 2004). In Italia sono state segnalate presenze estive occasionali e nidificazioni in Veneto e in Emilia-Romagna, sia in tempi storici sia recentemente, attribuite prevalentemente a soggetti inabili a compiere la migrazione e/o a soggetti in cattività fuggiti o liberati.

Il Fischione è prevalentemente “vegetariano” e si ciba soprattutto di piante acquatiche, ma non disdegna alimenti proteici quali vermi, insetti e crostacei. La sua presenza è fortemente legata alla disponibilità di cibo costituito soprattutto dalle praterie di Ruppia sp. e di Zoostera sp. nelle zone umide salmastre costiere e dalle specie vegetali sommerse (idrofite) nelle zone umide d’acqua dolce.

La gestione del Fischione nelle Aziende Faunistico Venatorie vocate si traduce in alcuni interventi mirati: grandi laghi di almeno 80/90 ettari di superfice minima con livelli d’acqua medi e numerose barene per la sosta, possibilmente con erba. Il grado di salinità deve essere contenuto, anche se il Fischione tra le anatre superficiali è quella che tollera maggiormente livelli di salinità dell’acqua anche elevati.

Preferendo comunque acque dolci o tendenti al salmastro. Tra le superficiali è l’anatra che meno viene influenzata dalla pasturazione: è più efficace nella gestione la programmazione della caccia (molte tenute non permettono di sparare agli stormi di fischioni prima di metà novembre) e la destinazione di alcuni laghi per il riposo diurno del Fischione.

Gino Trevisan  

 

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