Toscana: ATC Firenze 5, comunicazioni da parte del Commissario

Comunicato Stampa – Ho letto con stupore gli interventi del Presidente di Federcaccia Firenze Dott. Simone Tofani, relativamente ad un aumento di 20€ del contributo per la gestione ed organizzazione della caccia di selezione al cinghiale in area non vocata nell’ATC 5. Questa informazione, decisamente inesatta, merita sicuramente alcune precisazioni, che voglio  riassumere in tre punti principali: ossia gli obiettivi che doveva raggiungere questa fase commissariale.

–       Risanamento del Bilancio:

Occorre risalire al 15 Gennaio 2018, data in cui il Presidente dell’ATC5 (quota Federcaccia) ha dichiarato l’insolvenza dell’ATC tramite comunicazione alla Regione Toscana, con conseguenti dimissioni sue e dell’intero Comitato di Gestione. La mia nomina a Commissario, avviene il 6/3/2018 e ad oggi ha raggiunto i seguenti risultati: chiusura del bilancio 2017 (quello che ha causato le dimissioni del Comitato), risanamento e chiusura in attivo del bilancio consuntivo 2018, ripresa del buon andamento amministrativo dell’Associazione.

–       Riorganizzazione del territorio:

Era necessario riorganizzare il territorio per garantire una fruizione sicura dello stesso, sia per chi esercita la caccia che per i cittadini (infatti sono state realizzate aree di 30ha dove può cacciare un solo cacciatore, evitando così il rischio che più tipologie di caccia potessero sovrammettersi), cercando di organizzare in maniera efficace ed efficiente gli interventi di prevenzione dei danni. Per realizzare ciò è stata decisa una divisione dei 90000ha, di territorio non vocato dell’ATC 5, in tre distretti. La quota di accesso è rimasta invariata, 35€ per chi opta la scelta per l’accesso ad un unico distretto, mentre per coloro che volessero accedere a più distretti il costo degli ulteriori è fissato in 10 €.

–       Riduzione delle quote di partecipazione dell’ATC:

La divisione dell’area non vocata in tre distretti (Chianti-Valdarno, Valdelsa, Montalbano) permetterà una maggior efficienza della prevenzione dei danni e del prelievo venatorio. Questa prospettiva ha consentito, a fronte del mantenimento della quota di 35€ per la caccia al cinghiale, una riduzione di 10€ del contributo per chi esercita la caccia di selezione al solo il capriolo, nonché una riduzione della quota di accesso per l’esercizio alla caccia al cinghiale in battuta in area vocata, passando il contributo da 10€ a 5€. Quest’ultima decisione è scaturita anche dalla grande collaborazione e disponibilità dimostrata dalle squadre nel mettere in opera il programma di prevenzione dei danni dell’ATC.

Tre obiettivi importanti, raggiunti grazie all’impegno di tutti i cacciatori che, coinvolti in decine di assemblee svolte sul territorio, hanno risposto in maniera collaborativa. La ritrovata sinergia sul territorio ha generato risultati sicuramente confortanti, specialmente se confrontati con la situazione ricevuta in eredità meno di un anno fa.

Una situazione che dovrebbe consigliare, alla dirigenza di Federcaccia Firenze, moderazione e una miglior scelta delle parole, senza alzare polemiche né fare della demagogia, considerando che in questo momento il mondo venatorio non ha bisogno.

Piero Certosi

 

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