Veneto: sparavano di notte alle anatre, bracconieri denunciati

Gli agenti dei Carabinieri Forestali, coordinati dal SOARDA, hanno messo in atto una vera e propria operazione senza precedenti. Nei giorni scorsi, infatti, hanno operato una serie di controlli in provincia di Venezia, in particolare nelle zone lagunari.

Durante i controlli hanno adottato una tecnica fin ora mai utilizzata in zona: le riprese video mediante l’uso di droni. Non i classici droni a cui ormai siamo tutti abituati ma dispositivi estremamente costosi, silenziosissimi e con potenti telecamere infrarosso per la visione notturna.

Gli agenti che controllavano il drone spiegano: – i supporti di ripresa montati sui nostri droni si prestano a delle riprese video sia in diurno sia in notturno. Il sistema di guida remota permette di far volare il drone al buio, senza luci, gestendolo anche a chilometri di distanza così da non essere scoperti dalla persona oggetto delle riprese. La telecamera notturna che è dotata di sensore termico permette di fare riprese nitide da 300 metri d’altezza, quella diurna invece fino a 500 mt. I droni utilizzati sono così silenziosi che il rumore emesso è paragonabile, in decibel, a quello di un uccello che batte le ali.

Gli agenti hanno utilizzato la nuova tecnologia per sorprendere i “soliti noti” che soprattutto in laguna sud di Venezia, nei comuni di Camponogara, Mira e Campagnalupia, sparano di notte alle anatre selvatiche. Da una imbarcazione ancorata tra il mare e la laguna hanno fatto decollare il drone che sorvolando la laguna ha identificato i bracconieri appostati in attesa delle anatre. L’operatore a quel punto, con lo zoom della telecamera, ha ripreso i volti di tutti oltre alla targa delle imbarcazioni, la marca del motore, il tipo di abbigliamento usato.

Durante una serie di controlli, che sembravano all’apparenza un normale servizio di vigilanza presso le canalette, tra le diverse imbarcazioni, sono state fermate anche quelle riprese nelle ore precedenti mentre sparavano alle anatre. Identificati i nominativi dei presenti, gli agenti hanno provveduto a notificare il provvedimento e sono state operate delle perquisizioni domiciliari.

C’è chi ha tentato di difendersi dicendo “non sono io” ma difronte alle riprese video non ha potuto accampare alcuna difesa. I droni sono stati utilizzati anche durante una serie di controlli diurni all’interno delle Aziende Faunistico Venatorie della laguna veneta. Alcune delle persone sorprese a cacciare con mezzi acustici e fucili senza limitatore di colpi, hanno commentato con: – sono arrivati come nel film Apocalypse Now… abbiamo visto in alto il drone, poi si è abbassato su di noi… e tempo un attimo sono arrivati gli agenti – . Durante i controlli è emerso il triste abbattimento di un esemplare di fenicottero.

Alberto Pozzatini

Ph: Archivio 

 

 

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  • Quand’è che la finite di pubblicare foto che nulla hanno a che fare con l’articolo e tanto meno con quello che e successo qui da noi in laguna? certi carnieri da noi in laguna libera di venezia oche comprese!!! non esistono proprio, li puoi fare solo dentro le riserve all’estero e di certo non in Italia e non in una coveglia!!!!
    Finitela di scrivere castronerie!!!