Veneto, PFR: Zanoni protesta, animalisti insultano i veneti e Zaia

Sono state molto forti le reazioni a seguito dell’ottava proroga al piano faunistico venatorio del Veneto, approvata poche ore fa in Consiglio Regionale. Scontenti gli anticaccia, che parlano di furto e diritti negati, ma anche i cacciatori, che da tempo attendono un nuovo piano.

Proteste anticaccia che hanno visto protagonista il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che attraverso una nota diffonde il suo pensiero in merito: – con l’approvazione della ottava proroga al piano faunistico venatorio di ieri in Consiglio regionale, anzichè di quello nuovo, si compie un furto nei confronti dei veneti, in particolare di coloro che vivono in campagna e collina e degli agricoltori. La legge concede trenta giorni dalla pubblicazione del nuovo piano per chiedere alla Regione di vietare la caccia nei propri terreni. In caso di proroga, però, la finestra temporale non si apre. Così facendo si creano due categorie di cittadini: in serie A i cacciatori ai quali viene garantito comunque il diritto di sparare; in B gli altri, ai quali viene negato il sacrosanto diritto di starsene in pace. I leghisti sono passati dal “paroni a casa nostra” al “paroni a casa vostra” -.

Comunicato diffuso anche sulla pagina Facebook ufficiale del Consigliere regionale che ha raccolto, alle ore 11:00 del 07 febbraio 2019, 192 reazioni, 75 commenti e 92 condivisioni,  dove, però,  purtroppo, alcuni animalisti si sono lasciati andare a commenti contenenti offese e insulti ai veneti che definiscono [cit] “ladri” e all’indirizzo del Governatore della Regione Luca Zaia.

Redazione aCaccia.com

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