Venezia: cacciatori insultano sul web gli agenti, denunciati

I controlli operati nelle scorse settimane, che hanno interessato la provincia di Rovigo con la zona del Delta del Po e la provincia di Venezia con le zone della Laguna di Venezia, hanno fatto molto clamore.

Stupore e incredulità soprattutto perché tali controlli hanno interessato le zone di laguna aperta alla caccia ma anche le Aziende Faunistico Venatorie, dette “valli”, paradisi di caccia che spesso venivano interessate solo marginalmente dalle operazioni di repressione dei reati in tema di attività venatoria.

Inevitabile clamore ha prodotto la notizia della denuncia  a piede libero alla Procura della Repubblica di un ristoratore che proponeva selvaggina (anatre selvatiche, ndr) senza la regolare tracciatura. Così come ha fatto storcere il naso a qualche cacciatore la notizia della denuncia, sempre a piede libero, del titolare di un’armeria che secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, avrebbe prodotto e commercializzato munizioni spezzate marchiate come atossiche ma contenenti, invece, piombo.

Reazioni che come spesso accade hanno portato ad una lunga serie di commenti, molti dei quali favorevoli ad un inasprimento dei controlli per far si che i soliti “furbetti” vengano messi nella facoltà di non cacciare più. Qualche voce fuori dal coro c’è stata. Ed ha esagerato. Su alcune pagine pubbliche, alcuni cacciatori, si sono lasciati andare a frasi e termini inopportuni, indirizzati ai rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno operato i controlli.

Che monitoravano da tempo le pagine ed hanno provveduto a denunciare gli autori della diffamazione. Per dovere di cronaca evidenziamo come, anche noi, sulla pagina Facebook ufficiale della testata, abbiamo più volte richiamato utenti che si stavano lasciando andare a commenti fuori luogo verso gli agenti di polizia giudiziaria. Evidenziando come l’insulto ai rappresentanti delle forze dell’ordine sia un reato, ed essendo aspramente criticati perché nei casi più gravi abbiamo cancellato i commenti.

Redazione aCaccia.com

ph.: Archivio 

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  • Grazie per la correttezza di n formazione.
    Ma spero che augurare la morte e diffondere proclami come fammo gli animalisti contro il Cacciatore debba essere perseguito allo stesso modo dalle forze dell’ ordine e dare diffusione di queste azioni, oppure sembra che qualcuno sia di parte ed il tutto sia per denigrare la nostra categoria.
    Renzo Cavasin

  • REDAZIONE ACACCIA.COM

    Buongiorno Renzo,

    insultare una categoria, come fanno gli animalisti con i cacciatori, citandoli senza riferimenti a persone e/o a fatti determinati, raramente determina la possibilità di ricorrere alle vie legali per diffamazione e/o altri reati.

    Nelle altre occasioni, quando gli insulti ai cacciatori sono riferiti a persone fisiche (non alla categoria in generale) spesso e volentieri gli animalisti sono stati indagati dalla Procura della Repubblica.

    Il cacciatore deve aprire gli occhi: la caccia è sotto attacco e utilizzare richiami elettromagnetici, abbattere specie non consentite, cacciare di notte, sono tutti comportamenti che agli occhi dell’opinione pubblica screditano i cacciatori.

    Insultare le forze dell’ordine, solo per il fatto dei controlli operati nelle scorse settimane, è quanto mai assurdo. Un comportamento che danneggia, purtroppo, tutta la categoria.

    REDAZIONE ACACCIA.COM