Beccaccia al vinsanto

Una stagione memorabile… non si erano mai viste così tante Beccacce nella mia zona, ogni giorno di caccia ne alzavamo diverse, una volta perfino tredici, direi una media di tre al giorno. Piccolo problema… Beccacce “cattive”… cattivissime fin dall’inizio stagione, Beccacce che si alzavano in volo al primo rumore, difficile farle fermare dal cane, e di conseguenza tanti, tantissimi incontri, poche occasioni di tiro… Comunque oggi ci cuciniamo le prime Beccacce del nostro carniere.

Ingredienti: Beccacce, Vinsanto, Scalogno, Bacche di Mirto, Pancetta a fettine, Noci, Crostoni di pane, lauro, sale e pepe nero.

Preparazione: Dopo aver tolto le interiora per i crostini tagliare le Beccacce in due, mettetele su di un piatto ed in mezzo al piatto posizionate un pentolino di acciaio con dentro foglie di lauro, mettete nel pentolino un pezzo di brace incandescente e coprite con un coperchio, questo affumicherà leggermente le Beccacce al profumo di lauro. Fatto questo salatele e pepatele leggermente da entrambi le parti, cospargetele sia l’interno che l’esterno con dello scalogno tritato, mettetele in una teglia da forno e ricopritele di fette sottili di pancetta, aggiungere delle bacche di mirto leggermente schiacciate, bagnare con un bicchiere di vinsanto, coprire la teglia con carta da forno ed infornare a 180° per due/tre ore, ogni mezzora bagnare le Beccacce in cottura con mezzo bicchiere di vinsanto. Dopo due/tre ore, testando con la forchetta la morbidezza del petto, togliere la carta da forno, girare la modalità cottura del forno su “grill” e far dorare le Beccacce da ciascun lato fino a che prendano un colorito dorato. Tostare delle fette di pane casereccio e su ciascuna appoggiare mezza Beccaccia. Versare nella teglia di cottura, ormai vuota, un bicchiere di vinsanto e, sulla fiamma, raschiare il fondo di cottura fino ad ottenere un sugo non troppo liquido ma non troppo denso, versare il sugo ottenuto sulle mezze Beccacce cospargerle di noci spezzettate e servire accompagnato da un vino rosso morbido quale Merlot o Cabernet.

Andrea Dario Manzi Fé

 

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